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Bari, dipendenti Transcom protestano sul lungomare: “Regione intervenga. Evitare trasferimento a Lecce è possibile”

Bari, dipendenti Transcom protestano sul lungomare: “Regione intervenga. Evitare trasferimento a Lecce è possibile”

"Denunciamo per l'ennesima volta l'arroganza della Transcom e l'inerzia della Regione Puglia nella vertenza che vede i lavoratori e l'Usb ormai soli a difendere i diritti". Lo ha sostenuto il segretario regionale del sindacato Usb Lavoro Privato, Sabino De Razza, manifestando davanti la presidenza della Regione con una delegazione di 20 lavoratori del call center di Bari-Modugno della Transcom WorldWide.

 

"L'azienda non ci ascolta, la Regione non fa da tramite delle legittime istanze dei lavoratori e così - ha sottolineato il sindacalista - dopo anni di lavoro precario siamo arrivati al licenziamento di 40 persone. Il 2 ottobre ci sarà udienza davanti al giudice, ma a prescindere dalla via giudiziaria occorre trovare una soluzione. La sede barese del call center impegna 600-700 lavoratori sue tre commesse: due che riguardano Inps ed Inail e l'altra, oggetto di contenzioso con i lavoratori, che riguarda Fastweb".

 

"Per quest'ultima commessa infatti - sottolinea De Rezza- è stato previsto il trasferimento delle attività nella sede di Lecce e molti lavoratori, viste le condizioni economiche del part time con uno stipendio di 800 euro al mese, hanno rifiutato il trasferimento. Noi riteniamo che una soluzione sia possibile, sfruttando magari la tecnologia del telelavoro, per salvaguardare i lavoratori della sede barese. Della questione però oltre che i giudici deve occuparsene anche la Regione Puglia".

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