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Bus anti-gender in giro per le strade di Bari. Bottalico: “Indignata come persona, educatrice e assessora”

Bus anti-gender in giro per le strade di Bari. Bottalico: “Indignata come persona, educatrice e assessora”

“I bambini sono maschi, le bambine sono femmine”. Questa la scritta che campeggia sulla fiancata del ‘bus della libertà’ arrivato a Bari con gli attivisti di Citizen Go e Generazione Famiglia. Appena sotto, a rimarcare il concetto, un altro slogan: ‘la natura non si sceglie #stopgender nelle scuole’.

 

Un motto, scelto per una campagna che sta facendo il giro dello Stivale, che a molti non è piaciuto. In particolare, all’assessora al Welfare del Comune di Bari, Francesca Bottalico.

 

“Questa mattina sono rimasta indignata come persona, donna, educatrice e, in questo momento della mia vita, come amministratrice pubblica dal passaggio nella mia città di un bus omo-transfobico che nulla ha a che fare con le libertà ma che, in realtà, ne è l'esatta negazione, attraverso i suoi messaggi subdoli e diretti solo a creare un clima di discriminazione, intolleranza e violenza – scrive l’assessora su Facebook -. Ciascuno di noi, piccolo o grande che sia, ha il diritto di essere e basta. Ciascuno di noi ha diritto alla vita, a fare le proprie scelte, alla propria libertà ed espressione individuale, in tutte le forme e colori. Ha diritto di sentire, sognare e costruire il proprio futuro con le sfumature che desidera e gli sono più congeniali”.

 

“Ecco perché non da sola, ma insieme a tante realtà e cittadini e cittadine della mia città, continuiamo a credere, lottare e impegnarci per la crescita di una società sempre più aperta, inclusiva, libera nelle sue espressioni e coesa – conclude la Bottalico -. Sono sempre molto tollerante ma a queste assurde provocazioni non ci sto”.

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