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Lavori al nuovo ospedale di Monopoli, polemica per la gara lampo. ANCE: “Adeguare termine di partecipazione ai dettami di legge”

Lavori al nuovo ospedale di Monopoli, polemica per la gara lampo. ANCE: “Adeguare termine di partecipazione ai dettami di legge”

Una gara lampo. Un ospedale da costruire e i dubbi sulla regolarità avanzati dall’associazione dei costruttori. Sta facendo discutere il bando per la costruzione del nuovo ospedale di Monopoli. Un’opera già finanziata per 80 milioni di euro, che la ASL Bari ha provveduto a mandare in gara solo pochi giorni dopo l’approvazione del suo progetto esecutivo. Se non fosse che il termine fissato dalla ASL per la presentazione delle offerte è di soli 20 giorni. Di qui la missiva inviata da ANCE Bari e BAT all’indirizzo dell’Azienda Sanitaria Locale per richiedere una congrua proroga dei termini, necessaria a formulare delle proposte dettagliate così come richieste dal bando.

 

Del resto basta sfogliare l’elenco dei criteri di aggiudicazione per capire quanto sia complicato mettere su un’offerta rispondente a tutti i requisiti giustamente richiesti. A meno che non si siano conosciuti già con grande anticipo i requisiti dettagliati. E proprio su questo fa leva la ASL: l’azienda avrebbe fornito una preinformativa che consentirebbe, secondo il nuovo codice degli appalti, di accorciare il termine minimo ordinario di 35 giorni.

 

Peccato che di questa preinformativa non sembrerebbe esserci traccia alcuna negli atti ufficiali pubblicati sull’albo pretorio del portale “sanità puglia”. Ma solo sull’altro portale, regionale EmPULIA, dedicato esclusivamente agli appalti. Né tantomeno è dato sapere quali siano i soggetti che avrebbero fatto richiesta della documentazione necessaria. “Atti endoprocedimentali che non possono essere resi pubblici”, riferisce il Direttore Generale della ASL BA Vito Montanaro. Eppure proprio su questo punto è la stessa ANCE a contestare l’utilizzo dei termini brevi, proprio in ragione della complessità dell’opera (stiamo parlando di un ospedale da 300 posti) e della mancanza all’interno di questa preinformativa dell’attestato di sopralluogo.

 

“Dobbiamo correre. Se entro la fine dell’anno 2017 l’azienda non sottoscrive l’obbligazione giuridicamente vincolante sono a rischio i finanziamenti che lo Stato ha messo a disposizione per la costruzione dell’ospedale. Parliamo di 80 milioni di euro.” E’ stato il commento del DG della ASL.

 

Meglio dunque affrettare i tempi perché altrimenti si perderebbero i soldi. E ancora una volta la programmazione pluriennale si riduce a una corsa contro il tempo. Anche se a farne le spese è il favor partecipationis, ovvero l’uguale diritto di tutte le imprese, anche del territorio, di partecipare alla realizzazione di una delle più importanti opere pubbliche della sanità pugliese.

 

“Quando il termine per presentare le offerte sarà spirato vedremo se il favor è stato consentito piuttosto che no – ha concluso Montanaro - Noi riteniamo che a partecipare saranno tutti i grossi player del mercato sia italiano sia europeo”.

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