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Mobilitazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil: a Bari presidio unitario in piazza Massari

Cambiare le pensioni, dare lavoro ai giovani, difendere l’occupazione, garantire a tutti una sanità efficiente, e rinnovare i contratti a partire da quelli pubblici. Sono le richieste di Cgil, Cisl e Uil che, anche a Bari come in tutta l’Italia, hanno dato vita ad una partecipatissima mobilitazione finalizzata a sostenere le proposte presentate dai sindacati confederali al Governo. A Bari il presidio unitario si è tenuto nella centralissima Piazza Massari a partire dalle ore 10, cui hanno partecipato i segretari generali territoriali, Gigia Bucci della CGIL Bari, Giuseppe Boccuzzi della Cisl Bari Bat e Aldo Pugliese della UIL Puglia Bari.

 

Poiché il Governo e il Parlamento si apprestano a discutere e approvare la legge di bilancio per il 2018, Cgil, Cisl e Uil “ritengono necessario che in questa fase vengano affrontate alcune priorità fondamentali per la tenuta sociale del Paese, con misure e risorse adeguate”. Sui temi delle pensioni, dei giovani, dell’occupazione, della sanità e dei contratti, Cgil, Cisl e Uil hanno formulato delle proposte precise che hanno deciso di sostenere con la mobilitazione nazionale di lavoratori, disoccupati, giovani e pensionati.

 

“Per generare occupazione nuova e di qualità – ha detto Boccuzzi segretario della Cisl Bari BAT- la prima misura di politica economica è il sostegno agli investimenti, pubblici e privati che possano far ripartire la domanda, in particolare quella interna, e favorire la crescita. Solo in questo contesto, si possono promuovere politiche volte a favorire l’ingresso stabile dei giovani nel mercato del lavoro ed aumentare il tasso di occupazione, recuperando i divari con altri paesi europei e riducendo il divario Nord – Sud”. E’ urgente rafforzare le politiche attive nel nostro Paese, ha dichiarato Gigia Bucci, Segretario Generale Cgil Bari, partendo dalla certezza di stabilizzazione degli operatori in esse occupati. Solo investendo sulle dotazioni organiche dei centri per l’impiego, che devono svolgere un ruolo centrale dentro un sistema unitario e nazionale, potremmo migliorare le politiche per la presa in carico, l’accompagnamento, il sostegno ai lavoratori nelle transizioni, garantendone l’occupabilità.

 

“Bloccare il legame tra scatti pensionistici e aspettativa di vita, – afferma Aldo Pugliese Segretario UIL Puglia e Bari – migliorare le pensioni dei giovani e creare opportunità per l’ingresso nel mondo del lavoro, eliminare le disparità di genere che penalizzano le donne, rilanciare la previdenza complementare e rivalutare le pensioni in essere. Su questi temi il governo deve dare risposte precise e per questo oggi siamo in piazza per dimostrare che il sindacato è vivo e vegeto ed è pronto a lottare per far valere le proprie proposte. Le risorse ci sono basta avere la volontà politica di destinarle ai lavoratori e alle lavoratrici, magari recuperandole dai tanti sprechi e attraverso un contrasto serrato all’evasione fiscale”.

 

I sindacati chiedono di “chiudere i contratti, accelerare il negoziato su tutti i comparti del Pubblico Impiego, ritenendo che la stagione contrattuale debba essere rivolta a tutelare il lavoro ed a innovare la pubblica amministrazione, superando la politica dei tagli, il blocco delle assunzioni e delle retribuzioni”. Per Cgil, Cisl e Uil “è necessario incrementare i salari e tutelare il potere di acquisto, garantendo le risorse per tutti i comparti, che assicurino l’incremento degli 85 euro e il mantenimento degli 80 euro del Bonus Renzi”.

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