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Bari, ecco come i bambini ‘vedono’ San Nicola: i risultati di un progetto che ha coinvolto 200 classi di scuole primarie

Bari, ecco come i bambini ‘vedono’ San Nicola: i risultati di un progetto che ha coinvolto 200 classi di scuole primarie

Valorizzare l’identità di San Nicola, attraverso l’educazione dei bambini a scuola. Se n’è parlato mercoledì pomeriggio, al Centro Polifunzionale Studenti (Ex Palazzo delle Poste) di Bari, durante il seminario di studio "Verso un curriculo nicolaiano - Scuola - Identità - Territorio", organizzato dalla Fondazione Myrabilia e dal Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia e Comunicazione dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro".

 

Durante il seminario, sono stati resi noti i risultati della sperimentazione avviata durante l’anno in oltre 200 classi di scuole primarie di Bari, Molfetta e Terlizzi e finalizzata alla costruzione di una modellistica curriculare sull'identità nicolaiana, attraverso materie tradizionali e temi trasversali, quali l’identità culturale, la tutela dei diritti, l’inclusione e il fare comunità.

 

“L’obiettivo di studiare e sperimentare un curriculo nicolaiano in oltre 200 classi di scuole primarie, realizzato con il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione dell’Università di Bari ci consente oggi di avvicinarci al Santo non solo attraverso la religione e il folklore, ma anche partendo dalla formazione dei più piccoli”, ha detto Andrea Mori, vicepresidente della Fondazione Myrabilia.

 

Il team di ricerca dell’Università di Bari è stato guidato dalla professoressa Loredana Perla del Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia e Comunicazione. “Come Università di Bari abbiamo aderito a questo progetto avviando attività di studio e di ricerca sull’identità nicolaiana – ha spiegato la docente -, con l’obiettivo di costruire un percorso in verticale che sia replicabile nelle scuole. Crediamo che investire sull’educazione sia importante, perché contribuisce alla costruzione di una società civile”.

 

In particolare l’analisi dei disegni dei bambini e i loro interventi durante le attività laboratoriali ha permesso di evincere che San Nicola è associato ad azioni specifiche: è, infatti, rappresentato mentre consegna un dono o mentre gioca a ‘girotondo’ con i bambini. In queste rappresentazioni, San Nicola sembra presentare alcuni caratteri iconografici, come il volto rugoso e la pelle scura, o le sembianze di Babbo Natale. Alcune delle funzioni che gli alunni hanno riconosciuto alla figura del Santo sono: la tutela dei diritti (protezione, istruzione, gioco, famiglia, ecc), la realizzazione dei desideri e, in generale l’elargizione di doni. Non manca, poi, l’operazione dei miracoli (resurrezione dei fanciulli, concessione della dote alle ragazze povere).

 

E di diritti ha parlato anche l’assessore alle Politiche Giovanili, Paola Romano, presente al seminario: “Già attraverso l’iniziativa della lettera di San Nicola ai bambini, abbiamo portato nelle scuole il tema dei diritti. La collaborazione tra la fondazione Myrabilia e il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione, ci consente di valorizzare ulteriormente la figura di questo santo dal valore europeo”.

 

Il progetto è stato sostenuto dall'Assessorato alle Politiche Educative Giovanili e del Lavoro del Comune di Bari e da Coop Alleanza 3.0, in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale della Puglia e l'Ufficio Regionale del Garante dei Minori.

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