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Bari, salta il Consiglio comunale sull’elettrosmog. Romito: “Troppi interessi economici. Se la sono data a gambe”

Bari, salta il Consiglio comunale sull’elettrosmog. Romito: “Troppi interessi economici. Se la sono data a gambe”

Il Consiglio comunale monotematico sulla questione elettrosmog, previsto per oggi in seconda convocazione, è saltato per mancanza del numero legale. Alla delusione della delegazione di cittadini arrivati a Palazzo di Città per l’occasione fanno seguito le parole dei consiglieri di opposizione Fabio Romito e Irma Melin.

 

“Le misure che avevo predisposto con i colleghi di centrodestra, centrosinistra, con gli amici 5 stelle e con l'assessorato competente potevano essere una buona risposta per un fenomeno sottovalutato e snobbato, forse perché al centro di troppi interessi economici. Prima hanno mostrato interesse, poi se la sono data a gambe – scrive Romito su Facebook-. Ma se il Palazzo se ne frega, noi corriamo dalla gente di Bari. Metteremo in atto altre iniziative per combattere questa battaglia”.

 

“Un consiglio comunale deserto – scrive in una nota Irma Melini - . Nulla di nuovo in questo Comune, più prevedibile se pensiamo che era su richiesta delle opposizioni. In verità, al di là della discussione in Aula Dalfino, legittima vista l'importanza del tema, io da mesi mi interfaccio con l'Arpa e interrogo il Comune, al fine di comprendere quali azioni concrete si possano disporre a tutela della salute pubblica avverso l'elettrosmog”.

 

“Sull'allarme denunciato dai residenti di via Isonzo a Carbonare, poi dai residenti di Poggiofranco, l'incontro con Arpa ha prodotto dei monitoraggi aggiuntivi nei siti sensibili limitrofi alle antenne radio presenti nei due quartieri – continua la nota -. In più, la disponibilità di un amministratore di condomini a Poggiofranco ha fatto sì che Arpa potesse installare le centraline anche su abitazioni o lastrici esposti a queste onde per valutarne l'incidenza, quindi assolutamente senza preavviso per i gestori delle antenne radio. Questi monitoraggi auspico possano continuare per verificare nel tempo i campi elettromagnetici, ma a tal proposito è mia la richiesta di verificare l’utilizzo da parte proprio di Arpa delle centraline Ugo Bordoni per il monitoraggio, e che quindi questo monitoraggio possa essere costante per i siti sensibili. Questa mia richiesta è di agosto, ma oggi chiedo per iscritto al Comune di farla sua al fine di avviare una costruttiva collaborazione con ARPA”.

 

“In più oggi ho chiesto – conclude Melini -, sempre per iscritto, vista la seduta deserta, che il comune avvii una verifica a campione dei siti attualmente esistenti, quindi dei titoli edilizi, rispetto alle autorizzazioni a suo tempo concesse. Questo sarebbe importante per controllare che i titolari delle concessioni non abbiano negli anni modificato le antenne, magari implementandole, senza aver fatto comunicazione ufficiale per integrare l'autorizzazione al comune di Bari. Solo così, con un monitoraggio costante attraverso le centraline Bordoni già esistenti, ma ignorate dai più, potremo veramente avviare in tempi brevi una politica di controllo dell'elettrosmog”.

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