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Cerimonia al Sacrario dei Caduti d'Oltremare, Boldrini: “Dal Sud messaggio di unità nazionale ha più valore”

Cerimonia al Sacrario dei Caduti d'Oltremare, Boldrini: “Dal Sud messaggio di unità nazionale ha più valore”

L’inno nazionale introduce l’arrivo delle bandiere. I bambini sventolano quelle tricolore salutando l’ingresso delle autorità. La solenne cerimonia al Sacrario militare dei Caduti d'Oltremare dove si trovano i resti di oltre 65mila soldati, marinai e aviatori, di cui 40mila ignoti, caduti durante i due conflitti mondiali si è tenuta questa mattina.

 

È il 4 novembre, giornata dell’unità nazionale e delle forze armate e il pensiero va alla memoria di quanti hanno perso la vita in guerra. Una riflessione sul passato che si proietta sul presente, con l’auspicio di perseguire “una pace che non è solo l’assenza di guerra”, secondo le parole di monsignor Cacucci. L’arcivescovo di Bari e Bitonto ha officiato la cerimonia religiosa dall’altare del Sacrario. Poco prima la presidente della Camera, Laura Boldrini, aveva depositato una corona in memoria dei caduti e firmato l’albo d’onore.

 

“È una giornata importante perché ribadiamo il valore dell’unità nazionale in un momento in cui siamo tutti molto inquieti per la questione catalana – dice Boldrini -. È bello per noi farlo qui, dal Sud, perché questo territorio ancora fatica a riprendersi e rimettersi in piedi ed è chiaro che non ci sarà una vera e propria ripresa se non si punterà ancora di più sul Sud. Il terrorismo? È una sfida per tutti. Non ha frontiere, perché la minaccia non ha frontiere. Dobbiamo essere compatti nel combattere il terrorismo mettendo da parte le prerogative nazionali per collaborare con tutti gli attori in campo, senza gelosie, in favore di una posta in gioco che è davvero molto alta”.

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