Home Attualità Bari, controlli sulle concessioni dei passi carrabili al Libertà: irregolari 131 cartelli...

Bari, controlli sulle concessioni dei passi carrabili al Libertà: irregolari 131 cartelli su 830

La presidente del Municipio I Micaela Paparella rende noto che gli uffici stanno procedendo alla ricognizione delle concessioni relative all’istituzione dei passi carrabili su tutto il territorio di competenza municipale. Nella giornata di ieri si sono concluse le operazioni di verifica nel quartiere Libertà in cui insiste attualmente il numero più alto di concessioni nel Municipio I, rilasciate negli anni dalla ex circoscrizione VIII.

 

Sono complessivamente 830 i passi carrabili, di cui 131 risultano irregolari in quanto dotati di cartelli non omologati secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Dunque, nei prossimi giorni i cittadini titolari delle concessioni riceveranno una lettera con la quale saranno invitati a regolarizzare la loro posizione nel caso in cui permangano i requisiti previsti dal regolamento sulle Occupazioni di suolo pubblico. Il rinnovo dei passi carrabili potrà essere richiesto presso la sede del Municipio I, in via Garruba 50.

 

“Attraverso un lavoro molto attento degli uffici del Municipio I – commenta Micaela Paparella – abbiamo avviato un’operazione di controllo a tappeto su tutto il territorio, a cominciare dal quartiere Libertà dove il numero dei passi carrabili è il più alto in assoluto. Nel corso delle verifiche abbiamo riscontrato che oltre il 15% degli attuali titolari delle concessioni non ha rinnovato la procedura amministrativa necessaria. Sicuramente cercheremo di andare incontro a coloro i quali si recheranno presso gli uffici per rivedere la propria posizione e, alla fine delle procedure, avremo un’idea generale di quanti potranno riottenere la concessione. Il nostro lavoro proseguirà anche negli altri quartieri del Municipio, e fra qualche giorno ci sposteremo nel centro murattiano”.

Riceverai una mail per la validazione dell'iscrizione. Leggi la nostra guida alla privacy

Dì la tua! Commenta l'articolo