Bari, offese sessiste a Melini durante il Consiglio comunale. Decaro: “Chi ha scritto il biglietto ha sporcato l’aula”

Bari, offese sessiste a Melini durante il Consiglio comunale. Decaro: “Chi ha scritto il biglietto ha sporcato l’aula”

“Irma la tr…”. Un grave insulto sessista indirizzato a Irma Melini è stato scritto su una scheda nel corso delle votazioni in programma questo pomeriggio durante il Consiglio comunale di Bari. La frase, nelle operazioni di spoglio, è stata letta dal presidente Pasquale Di Rella ed il Consiglio è stato sospeso.

 

“Sono qui ad esprimere la mia solidarietà alla consigliera Irma Melini, non in quanto uomo ma in quanto rappresentante delle istituzioni – ha commentato Decaro -. Perché chi ha scritto quella parola offensiva, sessista e stupida su quella scheda, ha sporcato l’Aula consiliare stessa, ha svilito l’istituzione che rappresentiamo, a questo punto mi viene da dire, indegnamente. Mi auguro che la consigliera Melini vorrà accettare la solidarietà mia e della giunta e le scuse dell’intero Consiglio comunale”.

 

“A tutti vorrei ricordare che, nell’aula Dalfino, si è esercitata la politica e l’amministrazione nelle sue forme più nobili, ed è a quell’esempio che dobbiamo tutti guardare – ha aggiunto il sindaco -. Possiamo scontrarci, lottare per le nostre idee, portare avanti con passione le nostre convinzioni ma dobbiamo farlo nel rispetto del ruolo che ricopriamo e delle persone che abbiamo l’onore di rappresentare. Se non saremo capaci di fare questo potremo ritenere fallito il nostro compito di uomini e donne prima che di politici”.

 

In merito a quanto accaduto le consigliere Francesca Contursi, Anita Maurodinoia e Alessandra Anaclerio, e le assessore Francesca Bottalico, Carla Palone, Carla Tedesco e Paola Romano hanno anche diffuso una nota congiunta.

 

“Condanniamo fermamente l’atto vergognoso compiuto oggi in un’aula istituzionale - scrivono -, un luogo che rappresenta l’intera città di Bari. Il dibattito in aula consiliare dovrebbe essere esempio di confronto civile nella libera espressione di posizioni, anche contrapposte, e il ricorso all’offesa sessista e volgare non è in alcun modo ammissibile. Ciò che è accaduto questo pomeriggio è un gesto vile, deplorevole e inaccettabile, perché le parole hanno un peso e possono ferire”.

 

“Si parla tanto della violenza di genere e dell’importanza di linguaggi nuovi, inclusivi e rispettosi di ogni differenza - continuano - e poi accade che, nella massima assise cittadina, ci si esprima in maniera oltremodo offensiva per ogni donna. Quello di oggi è un insulto alla persona, al genere e all’istituzione. Per questo esprimiamo la nostra piena solidarietà alla consigliera Melini, auspicando di non assistere mai più a episodi ignobili come quello offertoci questo pomeriggio. Non smettere mai di indignarsi”.

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