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“Educazione ai sentimenti”, al via progetto sperimentale del Marconi-Hack di Bari: si parte con la storia di Palmina Martinelli

“Educazione ai sentimenti”, al via progetto sperimentale del Marconi-Hack di Bari: si parte con la storia di Palmina Martinelli

Educare alla differenza di genere, a familiarizzare con i propri sentimenti e a costruire relazioni in grado di accogliere l’altro attraverso la narrazione di sé. È questo uno degli obiettivi del percorso di “Educazione ai sentimenti” organizzato dall’Istituto Marconi-Hack di Bari e che coinvolgerà alcuni alunni della scuola.

 

Il percorso è stato studiato dal Dipartimento di Lettere e si articolerà lungo tutto l’anno scolastico. Verranno utilizzati diversi linguaggi: dalla letteratura al diritto, dalla scrittura fino al cinema e al teatro. Si partirà venerdì 24 novembre, alle 9 e alle 10.30, con il monologo “Amara terra mia”, opera teatrale scritta e diretta da Giovanni Gentile e interpretata dall'attrice Barbara Grilli.

 

Lo spettacolo ripercorre la tragica storia di Palmina Martinelli, la 14enne di Fasano uccisa nel 1981 per essersi rifiutata di prostituirsi e per la quale, lo scorso marzo, la Corte di Cassazione ha riaperto il caso allo scopo di comprendere meglio quanto accaduto in quei tragici giorni. L’idea è quindi quella di partire da un caso di cronaca nera, dalla storia di un femminicidio che riporta alla luce il destino di quelle donne che ancora oggi sono vittime di violenze di ogni tipo. Una recente indagine condotta dall’Istat, in collaborazione con il Ministero di Giustizia, parla di 120 donne uccise solo l’anno scorso: numeri che dimostrano come il femminicidio sia un problema che necessita di una risposta non solo giudiziaria, ma anche culturale ed educativa. Lo spettacolo sarà preceduto da un flash-mob organizzato dagli studenti con la collaborazione dei docenti. Verrà inoltre allestita una area tutta dedicata al racconto di vittime di violenza.

 

“Ci siamo resi conto di quanto in questa epoca storica ci sia davvero bisogno di affiancare al percorso curricolare dei nostri allievi competenze di altro segno, capaci di impattare sulle modalità con cui i ragazzi costruiscono le relazioni con sé e con gli altri, rifuggendo da stereotipi di genere di cui la nostra società è piena”, afferma Anna Grazia De Marzo, Dirigente dell’Istituto Marconi-Hack.

 

Tra le attività previste nell’ambito del progetto sperimentale, anche un percorso coordinato da alcuni esperti del Consultorio familiare San Nicola-Murat, oltre che la presentazione di alcuni testi su cui gli studenti saranno impegnati in sessioni di lettura e laboratori di confronto.

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