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La Polizia Locale scende in piazza. Il coro dei 500 agenti arrivati a Bari da tutta Italia: “Riforma che tuteli i nostri diritti”

Una sola parola, scandita in coro a più riprese, per chiarire subito il motivo della protesta: “Riforma”. Oltre 500 agenti della Polizia Locale provenienti da tutta Italia si sono dati appuntamento questa mattina a Bari con l’obiettivo di rivendicare la riforma della polizia locale italiana: una protesta a tutela dei diritti della categoria.

 

“La riforma della polizia locale italiana giace ancora in parlamento da oltre 30 anni – spiegano dal sindacato SULPL (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale) – chiediamo venga riformulata in modo da adattarla al mutamento dei tempi in cui viviamo. Sia per una maggiore tutela dei diritti per gli operatori di polizia locale, sia per garantire reale sicurezza al nostro paese. Non per ultimo, per rendere operativo ed applicabile il decreto sui “sindaci”, con una più efficace operatività che porterà quella ricercata coesione sociale e convivenza civile, con più attenzione anche al terrorismo”.

 

Di fatto, le richieste messe sul piatto sono riconducibili al riconoscimento della categoria “lavoro usurante”, al rivedere le specifiche del contratto collettivo nazionale che è fermo dal 2009 e alla messa a punto di una legge quadro sulla Polizia Locale che, a differenza di quanto accade oggi, vada a creare una distinzione tra i vigili e i dipendenti comunali amministrativi. In sostanza, un contratto specifico che tuteli in modo appropriato la categoria.

 

Gli agenti, in corteo dal Castello Svevo a Piazza Libertà, hanno chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco Antonio Decaro, in qualità di presidente ANCI. Per il primo cittadino anche un gigantesco verbale di contestazione preparato per l’occasione (in foto). Proprio nei pressi di Palazzo di Città la protesta della Polizia Locale ha incrociato quella dei Vigili del Fuoco, anche loro in piazza per motivi simili: strette di mano e abbracci in segno di reciproca solidarietà hanno sottolineato il momento.

 

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