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FAL, sulle linee Bari-Matera e Altamura-Gravina parte il sistema SSC-Train stop: 5 milioni di euro investiti in sicurezza

FAL, sulle linee Bari-Matera e Altamura-Gravina parte il sistema SSC-Train stop: 5 milioni di euro investiti in sicurezza

Cinque milioni di euro e meno di due anni per installare su 85 chilometri di linea ferroviaria, tra Bari e Matera e tra Altamura e Gravina, il sistema SSC-Train stop, attivo da oggi. Sono i numeri del più importante investimento sulla sicurezza compiuto negli ultimi anni dalle Ferrovie Appulo Lucane grazie a finanziamenti stanziati dalle Regioni Puglia (4,4 milioni di euro nel 2015) e Basilicata (0,6 milioni di euro nel 2016).

 

Il sistema SSC (Sistema di supporto alla condotta) – Train stop rappresenta il raggiungimento del più alto standard di sicurezza nella marcia del treno in quanto effettua il controllo del riconoscimento e del modo di guida da parte del macchinista rispetto all’aspetto dei segnali incontrati lungo la linea e l’effettivo stato del segnale stesso.

 

Grazie ad una sofisticata tecnologia ed alla installazione di due sottosistemi, uno di terra l’altro di bordo, quando il treno arriva in prossimità di un segnale semaforico, riceve via radio un ‘telegramma’ che gli indica automaticamente l’aspetto del segnale (quindi stop o via libera). Il sistema di bordo controlla in automatico che le azioni del macchinista siano coerenti con l’aspetto del segnale e, in caso contrario, interviene automaticamente mettendo in protezione il treno con l’applicazione della frenatura di emergenza. La tecnologia introdotta incrementa notevolmente il livello di sicurezza e protegge la circolazione dagli effetti di eventuali errori umani.

 

“in questi anni – commenta il presidente delle Ferrovie Appulo Lucane, Matteo Colamussi – abbiamo raggiunto tanti risultati, ma l’attivazione del sistema SSC – Train stop è senza dubbio il più importante. Probabilmente quello meno visibile, ma certamente quello più concreto. Questo risultato va doverosamente condiviso con la Regione Puglia e la Regione Basilicata che, attraverso una lungimirante programmazione dei servizi di TPL offerti, ci hanno messo oggi nelle condizioni di poter dire che la nostra ferrovia è decisamente più sicura”.

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