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Bari, manifesti contro i vaccini nel mirino dei NAS: accertamenti dei Carabinieri sui responsabili

Bari, manifesti contro i vaccini nel mirino dei NAS: accertamenti dei Carabinieri sui responsabili

Il contestato manifesto pubblicitario contro i vaccini finisce nel mirino dei Carabinieri del NAS. Dopo le proteste comparse sulla pagina Facebook del sindaco Decaro, il primo cittadino ha segnalato la campagna al Ministero della Salute che ha chiesto l’intervento dei NAS. I militari, oggi, hanno acquisito a Palazzo di Città informazioni e documenti sull’agenzia che gestisce l’impianto di affissione, la Clear Channel.

 

Decaro nel frattempo ha risposto a quanti gli chiedevano se il Comune avesse voce in capitolo per quanto riguarda l’affissione delle pubblicità per le strade di Bari, sottolineando che l’Amministrazione “non ha titolo a svolgere una verifica preventiva dei messaggi pubblicitari, né per gli impianti comunali, tantomeno per quelli privati. Sarebbe lesivo della libertà di espressione e di quella economica. Ovviamente, chi espone un messaggio ne è responsabile. In questo caso ci si può rivolgere alla magistratura ordinaria o agli organismi di autodisciplina pubblicitaria”. Il Sindaco ha poi marcato come “la posizione istituzionale sulla necessità dei vaccini, così come dichiarato dalla comunità scientifica, è chiara. Sull'obbligatorietà a scuola abbiamo anche approvato un accordo con Asl e ufficio scolastico regionale al fine di non creare disagi alle famiglie all'atto dell'iscrizione all'anno scolastico”.

 

Gli approfondimenti dei Carabinieri arrivano poche ore dopo la nota inviata dal comitato spontaneo di ‘genitori Nati Liberi – Libera scelta vaccinale’, che sottolinea la buona fede del messaggio sui manifesti pubblicitari, parlando della vaccinazione come un “atto medico e, come tale, non esente da rischi”. “Ci dissociamo – si legge nel comunicato – da qualunque forma di violenza verbale messa in atto in questi giorni sui social media intorno a questa vicenda (riservandosi di verificare se vi siano presupposti di diffamazione), augurandoci che nessuna censura possa abbattersi su chi correttamente invita alla informazione affinché non debbano ripetersi episodi come quello già avvenuto alla vigilia delle festività natalizie, quando un roll-up informativo è stato rimosso da un cinema cittadino a sole 48 ore dalla installazione”.

 

L’affissione dei tre manifesti, secondo quanto appreso, avrebbe la durata di 14 giorni, che termineranno il prossimo lunedì 8 gennaio, a meno che non vengano rimossi dai Carabinieri prima della data fissata.

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