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Da fiore all’occhiello a monumento del degrado: ecco la stazione di Torre Quetta tra vomito nel sottopassaggio e verde abbandonato

Inaugurata poco più di un anno fa. Realizzata con un investimento da 2 milioni di euro. La stazione di Torre Quetta doveva diventare un’opera strategica per la mobilità urbana, invece oggi rischia di trasformarsi nell’ennesimo monumento all’incuria e all’abbandono. E del resto per rendersene conto basta guardare le differenze.

 

29 settembre 2016: taglio del nastro, prato inglese, piante rigogliose e pavimento tirato a lucido. Gennaio 2018: sottopassi sporchi, corrimano già corrosi dalla ruggine ma soprattutto piante semimorte e alberi spogliati dal freddo o forse dalla mancanza di cura.

 

A segnalare la situazione alla nostra redazione un nostro telespettatore, che in un video commenta: “Siamo di fronte a un’area verde mai manutenuta. È fermo anche l’impianto di irrigazione, tanto che le piante quest’estate sono tutte morte. Dal sottopasso ci vado ogni giorno, non è mai stato pulito, eppure da qui passano anche i dipendenti della Regione – racconta dribblando tracce di vomito e di urina – è bello farsi i selfie e vendere fumo. Questi però sono i fatti.”

 

E il mistero è presto spiegato. La stazione in questo momento sarebbe ancora nelle disponibilità della Regione Puglia, che ha realizzato l’opera, in attesa del la cessione a Ferrovie dello Stato, per la parte adiacente i binari, e al comune di Bari per le aree esterne. Il problema sembrerebbe essere che nell’ultimo sopralluogo, risalente al 21 marzo 2017, sarebbero state rilevate delle modifiche da effettuare ad oggi non ancora eseguite. Così nel frattempo la stazione sarebbe rimasta in una sorta di limbo, almeno apparentemente senza manutenzione e cura delle aree a verde. Ancora una volta, dunque, bisognerà attendere. Attendere che si trovi una soluzione dagli uffici di Via Gentile.

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