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Cisti, noduli e lesioni nella zona inguinale o ascellare: due giorni di visite gratuite al Policlinico di Bari e al Miulli

Cisti, noduli e lesioni nella zona inguinale o ascellare: due giorni di visite gratuite al Policlinico di Bari e al Miulli

Mercoledì 31 gennaio e giovedì 1 febbraio si svolgeranno in Puglia due giornate di prevenzione della campagna nazionale informativa e di sensibilizzazione sull’idrosadenite suppurativa (HS) chiamata “Che nome dai alle tue cisti?” che prevede visite dermatologiche gratuite su prenotazione presso il Policlinico di Bari e l’Ospedale Regionale “F. Miulli”.

 

Nello specifico, le visite su prenotazione si terranno mercoledì 31 gennaio presso la Clinica Dermatologica del Policlinico di Bari e giovedì 1 febbraio presso l’U.O.C. Dermatologia e Venereologia dell’Ospedale "F. Miulli" di Acquaviva delle Fonti. Per le prenotazioni è necessario telefonare dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00 al numero 392 8077216.

 

“Che nome dai alle tue cisti?” vede coinvolte oltre 30 strutture ospedaliere ed universitarie su tutto il territorio nazionale in cui gli specialisti dermatologi saranno a disposizione per aiutare chi soffre di HS ad iniziare un percorso di cura presso i centri ospedaliero-universitari che hanno un ambulatorio dedicato ad una patologia ancora oggi di difficile diagnosi.

 

L’HS infatti si manifesta con la formazione di cisti, noduli, ascessi e lesioni dolorose nelle aree inguinale, ascellare, perianale, dei glutei e sotto il seno e, meno frequentemente, sul cuoio capelluto, collo, schiena, viso e addome. Il quadro clinico non è sempre facile da riconoscere e può simulare delle comuni “cisti sebacee” o essere scambiata per altre patologie (acne, follicoliti). La diagnosi precoce è fondamentale nella cura dell’HS per evitare la progressione verso forme invalidanti.

 

“L’idrosadenite suppurativa è una malattia cronica invalidante, il cui impatto sulla vita quotidiana è significativo sul piano fisico, emotivo e psicologico. Tale malattia, si presenta con lesioni nodulari dolorose che possono causare cicatrici ed immobilità. Si tratta di una malattia causa di disagio relazionale per i pazienti, i quali possono esitare perfino a consultare il medico – afferma la professoressa Caterina Foti, direttrice della Clinica Dermatologica del Policlinico di Bari-. La diagnosi precoce è invece fondamentale per la cura dell’HS, al fine di evitare la progressione della malattia e lo sviluppo di complicanze. L’open day costituisce un valido ausilio ai pazienti che ricevere gratuitamente informazioni e indicazioni sull’eventuale ulteriore percorso diagnostico-terapeutico”.

 

“Presso l’Ospedale “F. Miulli” da tempo ci occupiamo di idrosadenite suppurativa, fornendo ai pazienti un supporto sia per una migliore precisazione diagnostica (forma lievi, forme gravi, altre patologie correlate) sia per la scelta del miglior trattamento medico chirurgico - continua il dottor Nicola Arpaia, direttore dell’U.O.C. Dermatologia e Venereologia dell’ospedale F.Miulli - . Utili per la diagnosi sono: biopsie, esami colturali, ecografia delle aree interessate per l’individuazione di ascessi e tragitti fistolosi. Numerosi sono i trattamenti medici, dagli antibiotici per uso topico e generale, agli immunosoppressori sino ai farmaci biologici. Nei casi più gravi utile il trattamento chirurgico: incisione e drenaggio di ascessi, deroofing, asportazione delle aree interessate ed eventuale ricostruzione”.

 

L’iniziativa è patrocinata da Inversa Onlus, la prima e unica associazione italiana per i pazienti affetti da idrosadenite suppurativa (HS). L’associazione, fondata nel 2010 da Giusi Pintori, sostiene proattivamente ogni singolo malato, fornendo informazioni e sostegno, con l’obiettivo di aiutare le persone a vivere meglio.

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