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Bari, il Politecnico festeggia il 27esimo anno accademico tra le proteste degli studenti per l'aumento delle tasse


Bari, il Politecnico festeggia il 27esimo anno accademico tra le proteste degli studenti per l'aumento delle tasse

Gli inni italiano e israeliano in apertura. Le massime cariche universitarie vestite con toghe accademiche. Il Politecnico di Bari inaugura ufficialmente l’Anno Accademico 2017-2018 a 27 anni dalla sua fondazione. Un’università che deve cogliere la sfida dell’innovazione e della trasformazione digitale, nonostante un contesto ricco di problematicità ma povero di risorse economiche da dedicare allo studio e alla ricerca. Alla crescita del numero delle immatricolazioni, che lo scorso anno ha registrato un + 17%, non si è potuto far fronte con un incremento dei servizi allo studente, con una conseguente saturazione della maggior parte dei corsi di laurea. Stesso discorso vale per la ricerca, servono maggiori risorse umane e strumenti per poterne sostenere l’attività. “Il finanziamento pubblico oggi non basta più – spiega il Magnifico rettore Eugenio Di Sciascio – Se si vuole competere e non meramente sopravvivere, non resta che puntare sul rapporto con le imprese”.

 

Tra le sedie vuole in aula spicca quella di un rappresentante degli studenti in senato accademico, fuori con un gruppo di universitari per protestare contro il regolamento sulle tasse. L’introduzione per legge della no-tax area ha infatti determinato l’abolizione completa del contributo per il 25% degli studenti a basso reddito ma anche aumenti per tutti gli altri studenti.

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