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Kentron di Putignano, Agenzia delle Entrate mette a rischio il salvataggio dell'azienda


Kentron di Putignano, Agenzia delle Entrate mette a rischio il salvataggio dell'azienda

Un salvataggio avvenuto lo scorso giugno. Un piano concordatario che rischia di saltare e 120 dipendenti, oggi come ieri, preoccupati sul proprio futuro lavorativo. Non sembra trovare pace il settore della riabilitazione ex Art. 26 in Puglia. Dopo la vicenda “Padre Pio” di Capurso che sta tenendo sulle spine più di un centinaio di persone, si torna a parlare della Kentron di Putignano. Un’altra struttura tra le private accreditate che gestisce una ella fetta di pazienti del servizio pubblico. È giugno 2017 quando l’azienda, sull’orlo del fallimento, viene rilevata dal gruppo molisano Neuromed. Nel frattempo sono già state avviate le procedure per il concordato preventivo mentre la magistratura mette sotto la lente d’ingrandimento la precedente gestione. Con la nuova proprietà viene così presentato un piano concordatario che non trova l’approvazione dei creditori. Su tutte è la posizione dell’agenzia delle entrate a far discutere. Dei sette milioni di pregresso, diventati nel frattempo 12, il piano prevede di far rientrare il Fisco di 2 milioni e 3. Se invece venisse rigettato, incomberebbe sulla clinica lo spettro del fallimento. Il che, difficilmente significherebbe soddisfazione delle pretese dell’Agenzia. A pagarne le conseguenze, come al solito, sarebbero i poveri lavoratori, che già oggi fanno i conti con un contratto da adeguare con un contenzioso a riguardo da ben 800mila euro di somme non percepite proprio per questo motivo fino al 2014. “Esprimeremo il nostro voto favorevole per il concordato, anche se ci saremmo aspettati una discussione per l’applicazione del giusto contratto - fa sapere Domenico Ficco di Cigl – Purtroppo portare all’esterno questo pezzo di sanità non sembra essersi dimostrata una scelta totalmente vincente. Servono più controlli e regole chiare”.

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