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Presidio Padre Pio, attesa per il bando. Ficco (FP CGIL): “Emiliano farebbe bene a cercare soluzione concreta”

Oggi il bando, mercoledì la riunione di task force. Questa settimana potrebbe essere decisiva per scoprire il futuro del Presidio di riabilitazione Padre Pio, la struttura sanitaria di Capurso al centro di una complicata vicenda economico-lavorativa. Circa 170 dipendenti attendono con ansia le prossime mosse delle istituzioni chiamate a sbrogliare una situazione che rischia di divenire tragica sia sotto il profilo occupazionale che su quello assistenziale.

 

Nell’ultimo mese sono andate via via ad esaurimento le prestazioni coperte dalla ASL (la clinica, ricordiamo, pur essendo privata è stata fino allo scorso luglio accreditata con la Regione per l’erogazione di determinate prestazioni in regime di convenzione). Oggi, così, sono anche i pazienti a pagarne le spese. Malati di SLA costretti a richiedere privatamente cure riabilitative a cui avrebbero pienamente diritto. Nell’ormai lungo braccio di ferro tra GMS, titolare del centro, e Regione Puglia, la partita, però, sembra tutt’altro che definita. Se è vero che la pubblicazione della gara da parte della ASL dovrebbe aprire la procedura per assegnare a un nuovo soggetto, tra i numerosi che hanno manifestato interesse, una fetta importante della riabilitazione in convenzione, restano diversi i nodi da sciogliere.

 

Prima di tutto la gestione del periodo transitorio: nelle more di giungere a un esito positivo della procedura sarà necessario provvedere per l’immediato con una gara ponte o con un affidamento momentaneo, eventualmente anche in continuità con la gestione attuale. E su questo si potrà sapere di più solo nella riunione di task force del 14. Ma servirà capire anche dove ubicare il servizio, atteso che la struttura di Capurso è contrattualmente vincolata all’attuale gestione. Infine bisognerà attendere quali decisioni prenderà il TAR di Bari, che il prossimo 22 febbraio si pronuncerà sulla richiesta di annullamento, proposta da GMS e Mefir, della delibera regionale che affida alla ASL la ricerca di un nuovo soggetto.

 

Intanto i sindacati hanno preannunciato l’avvio di una mobilitazione permanente, già dal 15, laddove non si giunga a una soluzione chiara della vicenda. “Ci aspettiamo quantomeno che entro il 14 ci sia il bando definitivo della ASL Bari per l’affidamento delle prestazioni riabilitative un tempo in capo alla GMS – dice Domenico Ficco (FP CGIL) -, nel frattempo, rispetto alla transitorietà, la nostra posizione, da sempre, è stata quella di essere per la legalità. Sappiamo che il presidente Emiliano ha convocato alcuni lavoratori presso la sede della presidenza. Bene farebbe ad occupare il suo tempo a cercare una soluzione concreta”.

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