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Bari, picchiato e derubato perché in debito con i suoi spacciatori: imprenditore denuncia e li fa arrestare

Bari, picchiato e derubato perché in debito con i suoi spacciatori: imprenditore denuncia e li fa arrestare

Era in debito con i suoi spacciatori di oltre 4.600 euro e per questo motivo sarebbe stato prima perseguitato, poi minacciato, fino ad essere picchiato e derubato. Vittima un imprenditore barese che ha chiesto aiuto alle forze dell’ordine, riferendo di aver acquistato droga a credito con l’accordo di restituire la somma pattuita in maniera dilazionata a due spacciatori. Secondo quanto appreso però, a causa di alcune difficoltà economiche, il soggetto non sarebbe riuscito a coprire l’importo, scatenando l’ira dei due pusher.

 

Questi ultimi, in un’occasione, avrebbero preso a calci e a pugni la loro vittima presso la sua abitazione, per poi presentarsi alcuni giorni dopo; occasione in cui l’imprenditore, per sottrarsi a una nuova aggressione, si è visto costretto a consegnare oggetti in oro per un valore di circa ottomila euro, a titolo di garanzia sul futuro adempimento del debito, aumentato nel frattempo a seimila euro. Il terzo episodio denunciato riguarda l’incendio del cancello d’ingresso della sua abitazione.

 

La denuncia dell’uomo ha permesso alle forze dell’ordine di arrestare i due presunti responsabili, Emanuele Bevilacqua, di 22 anni e Alessandro Brandonisio di 28, entrambi ritenuti responsabili di cessione di sostanze stupefacenti, estorsione aggravata, danneggiamento a seguito di incendio aggravato, lesioni personali e minacce.

 

Durante le fasi dell’arresto è stato arrestato anche un altro soggetto, Ciro Biancoli, che non rendendosi conto dell’attività di polizia in corso, avrebbe scambiato un agente per un acquirente, consegnandoli 10 involucri contenenti marijuana. Prontamente bloccato dallo stesso agente, è stato arrestato in flagranza di reato per cessione di sostanze stupefacenti.

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