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Castellana, da due anni rubava denaro dalla cassaforte di una nota sala ricevimenti: arrestato ragioniere “infedele”

Castellana, da due anni rubava denaro dalla cassaforte di una nota sala ricevimenti: arrestato ragioniere “infedele”

Ieri mattina, al termine di una prolungata attività d’indagine, i carabinieri di Castellana Grotte hanno arrestato in flagranza di reato un 45enne del posto per furto di denaro contante: si tratta di un incensurato, insospettabile e di buona famiglia, che da molti anni svolgeva il lavoro di ragioniere presso un’importante sala ricevimenti della Valle d’Itria. Una struttura altamente qualificata che in passato ha ospitato matrimoni di molte personalità, specie straniere, affascinate dalle bellezze della Puglia.

In realtà il ragioniere era tutt’altro che fedele ai suoi datori di lavoro. I carabinieri, infatti, hanno accertato che l’uomo, da almeno un paio d’anni, rubava denaro contante dalle casse del ristorante. Il modo di agire era sempre lo stesso: il ragioniere attendeva che tutti gli addetti (cuochi, camerieri, amministratori, personale addetto alle pulizie) al termine di un ricevimento lasciassero la struttura. In seguito, dopo essersi accertato di “essere rimasto solo”, accedeva nell’ufficio casse eludendo i sistemi di videosorveglianza che ovviamente conosceva perfettamente, quindi apriva la cassaforte utilizzando la combinazione sottratta in maniera fraudolenta ai proprietari e comodamente si appropriava del denaro contante: due o tremila euro a prelievo, dal 2015 ad oggi.

Nella giornata di ieri, però, i militari hanno messo fine a questa serie di furti: dopo aver atteso la fine di un matrimonio, hanno tenuto sotto stretta osservazione il ragioniere, lo hanno sorpreso mentre stava aprendo la cassaforte e hanno fatto scattare ai suoi polsi le manette. Da una perquisizione eseguita presso l’abitazione dell’uomo, poi, è stato rinvenuto altro denaro contante: quasi 10mila euro, tutte in banconote di grosso taglio, ritenute tra quelle sottratte in precedenti circostanze ai proprietari del locale. Proprio loro, esasperati dai continui ammanchi nelle casse dell’azienda, si erano rivolti ai carabinieri, pur non sospettando minimamente che il ladro fosse proprio uno dei loro più stretti e fidati dipendenti.

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