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Estorsione e usura, sei imprenditori baresi risarciti grazie al fondo di solidarietà. Cuttaia: “Denunciate”

Estorsione e usura, sei imprenditori baresi risarciti grazie al fondo di solidarietà. Cuttaia: “Denunciate”

Nei primi cinque mesi del 2018 sei imprenditori baresi sono stati risarciti grazie al Fondo di solidarietà per le vittime di usura ed estorsione per un importo complessivo di oltre 2 milioni di euro (in tutto il 2017 sono stati erogati circa 600mila euro a favore di 11 imprenditori baresi).

La somma è stata deliberata oggi nella riunione che si è tenuta in Prefettura a Bari con il Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura, Domenico Cuttaia, alla presenza dei vertici degli uffici giudiziari, delle forze dell'ordine, dei rappresentanti di categoria e delle associazioni territoriali antiusura.

"In campo nazionale - ha spiegato Cuttaia - dal primo gennaio dell'anno scorso ad oggi abbiamo erogato circa 25 milioni a 320 imprenditori. È un dato significativo ma forse ancora abbastanza al di sotto della realtà del fenomeno. Questo significa che dobbiamo incidere maggiormente, sensibilizzare ad avere più fiducia in questo strumento".

"Lo Stato - ha rilevato - investe per far sì che queste strutture economiche devastate dall'usura e dall'estorsione possano riprendere vigore. Nel corso degli anni il Comitato di solidarietà ha cercato di essere ancora più incisivo: non ci limitiamo solamente a ripristinare i danni ma ristoriamo anche il mancato guadagno".

"È uno strumento che aiuta anche le indagini, - ha concluso il commissario - perché se l'imprenditore vuole accedere al fondo deve prima aver denunciato". La proposta in discussione in queste settimane è di estendere l'efficacia del Fondo alle famiglie e alle vittime di caporalato.

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