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Bari, cocaina nascosta nei cerchioni della Mercedes: cittadino albanese arrestato al Porto - VIDEO

Bari, cocaina nascosta nei cerchioni della Mercedes: cittadino albanese arrestato al Porto - VIDEO

Una bustina contente circa 7 grammi di cocaina nascosta in modo ingegnoso all’interno di una Mercedes con targa tedesca, guidata da un cittadino con doppia cittadinanza albanese e greca, è stata rinvenuta al Porto di Bari dai Finanzieri e dai Funzionari della locale Agenzia delle Dogane. L’uomo, quindi, è stato tratto in arresto.

L’auto è balzata subito agli occhi dei controllori che hanno notato delle anomalie sulle ruote marcianti, decidendo così di procedere ad una più accurata ispezione durante la quale si è rilevato che i cerchioni erano stati artificialmente modificati nella parte interna. Di fatti era stato studiato un doppiofondo costruito per lo stivaggio e il trasporto di sostanze illecite: il tutto ermeticamente sigillato mediante viti di fissaggio, occultate da stucco e vernice in modo tale da alterarne la struttura. Un attrezzo denominato estrattore, rinvenuto nel bagagliaio e costruito artigianalmente, sarebbe servito poi per la rapida rimozione dei cerchioni.

La manomissione così artatamente concepita quale tecnica di occultamento, unitamente alla purezza della sostanza sequestrata non compatibile con l’uso personale, hanno comportato così l’arresto del trafficante.

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Una bustina contente circa 7 grammi di cocaina nascosta in modo ingegnoso all’interno di una Mercedes con targa tedesca, guidata da un cittadino con doppia cittadinanza albanese e greca, è stata rinvenuta al Porto di Bari dai Finanzieri e dai Funzionari della locale Agenzia delle Dogane. L’uomo, quindi, è stato tratto in arresto.

L’auto è balzata subito agli occhi dei controllori che hanno notato delle anomalie sulle ruote marcianti, decidendo così di procedere ad una più accurata ispezione durante la quale si è rilevato che i cerchioni erano stati artificialmente modificati nella parte interna. Di fatti era stato studiato un doppiofondo costruito per lo stivaggio e il trasporto di sostanze illecite: il tutto ermeticamente sigillato mediante viti di fissaggio, occultate da stucco e vernice in modo tale da alterarne la struttura. Un attrezzo denominato estrattore, rinvenuto nel bagagliaio e costruito artigianalmente, sarebbe servito poi per la rapida rimozione dei cerchioni.

La manomissione così artatamente concepita quale tecnica di occultamento, unitamente alla purezza della sostanza sequestrata non compatibile con l’uso personale, hanno comportato così l’arresto del trafficante.

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