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Turi, detenuto perde la testa nella sala colloqui: poliziotto e ispettore finiscono all’ospedale

Turi, detenuto perde la testa nella sala colloqui: poliziotto e ispettore finiscono all’ospedale

Non si arresta la catena delle aggressioni dei detenuti ai poliziotti nelle carceri pugliesi. Dopo i sette agenti picchiati in una settimana nella casa circondariale di Bari a fine maggio, ecco un’altra aggressione avvenuta in quel di Turi. A renderlo noto è il SAPPE, sindacato autonomo polizia penitenziaria.

I fatti sono avvenuti intorno alle 18.30 di ieri, quando nella sala colloqui del carcere un detenuto, all’invito dell’agente di terminare il colloquio, ha reagito violentemente, colpendolo al volto e procurandogli poi ecchimosi sulla faccia. Stessa sorte è capitata a un ispettore intervenuto per difendere il poliziotto appena colpito. I due uomini sono stati immediatamente accompagnati in ospedale per le cure del caso. Le loro ferite sono state giudicate guaribili in sei giorni.

“Ci è stato riferito che il detenuto in questione, benché si fosse distinto in precedenza nel minacciare i poliziotti, continuava a godere dei colloqui e delle altre attività in comune – scrivono dal sindacato -. Purtroppo le responsabilità di quanto accaduto, a nostro parere, ricadono anche su vertici del carcere. In quanto, nonostante la gravissima carenza organica di poliziotti diventata drammatica con il piano ferie, continuano ad autorizzare la fruizione dei colloqui nel pomeriggio. L’amministrazione centrale aveva previsto questa possibilità per consentire ai figli dei detenuti di poter effettuare i colloqui con i genitori nonostante gli impegni scolastici ma adesso le scuole sono chiuse e il carcere di Turi è in emergenza”.

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