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Palagiustizia Bari, il caso approda in Consiglio dei ministri: pronto decreto legge per smantellare tende

Palagiustizia Bari, il caso approda in Consiglio dei ministri: pronto decreto legge per smantellare tende

Sarà portato questa sera in Consiglio dei Ministri, a quanto si apprende, il decreto legge per dare una risposta alla grave situazione determinatasi a Bari, dove per l'inagibilità del Palagiustizia le udienze vengono da giorni tenute sotto le tende. Il provvedimento, che approda in Cdm su proposta del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, è propedeutico proprio allo smantellamento delle tende. Attualmente nella tendopoli allestita a Bari si celebravano solo le udienze di rinvio.

 

Il provvedimento all'esame del Consiglio dei ministri prevede, in sostanza, la sospensione dei termini fino al 30 settembre. Nell'edificio di via Nazariantz che nel capoluogo pugliese ospitava gli uffici della Procura e del Tribunale penale si sono verificate criticità strutturali con rischio crollo e il Comune ha revocato l'agibilità. E' stato necessario liberare lo stabile e trasferire un'enorme quantità di documenti e faldoni.

 

Su disposizione del presidente del Tribunale di Bari, Domenico De Facendis, tutte le udienze ordinarie sono state rinviate, ad accezione dei processi con detenuti, spostati nella vicina sede giudiziaria di piazza De Nicola e a Bitonto, a pochi chilometri da Bari. Contestualmente, per tentare di far fronte alla situazione la Protezione civile ha allestito tre tensostrutture, con pochi tavoli e pochi e sedie, dove a partire da fine maggio si sono tenute le udienze di rinvio dei processi penali ordinari di primo grado. A causa delle forti piogge dei giorni scorsi, tra l'altro, anche l'area della tendopoli si è allagata. Di qui la necessità di un provvedimento d'urgenza per far fronte alla situazione e venire incontro alle richieste di magistrati e avvocati.

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