Home Cronaca Furto di ulivi secolari a Giovinazzo, Coldiretti: “Criminalità pressante nelle aree rurali”

Furto di ulivi secolari a Giovinazzo, Coldiretti: “Criminalità pressante nelle aree rurali”

“Ancora una volta sono stati rubati ulivi di oltre 300 anni in un fondo olivicolo a Giovinazzo, espiantandoli in modo da garantirne la sopravvivenza, allo scopo di abbellire evidentemente le ville di chissà chi. In campagna gli agricoltori non ne possono più”. Lo comunica in una nota il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, sottolineando che l’imprenditrice olivicola danneggiata dal furto ha sporto regolare denuncia ai Carabinieri.

 

Coldiretti spiega che si tratta dell’ennesimo furto di alberi. “Per questo – evidenzia Cantele – abbiamo richiesto un incontro con l’assessore regionale all’Agricoltura, Leonardo Di Gioia, e con l’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare di Coldiretti, per individuare un percorso di radicale riorganizzazione degli attuali Consorzi di vigilanza campestri”.

 

“Stiamo sensibilizzando gli agricoltori – aggiunge il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – sull’importanza di sporgere regolare denuncia, rassicurandoli sull’anonimato, per aiutare le forze di polizia”. Pochi giorni fa, ricorda Coldiretti, a Santo Spirito, a Bari, è “stato denunciato l’ennesimo taglio selvaggio di 40 ulivi secolari, che ha segnato la fine dell’attività olivicola della giovane vittima”. “In Puglia – sottolinea Corsetti – è in atto una vera e propria strage ad opera di gruppi criminali che tagliano gli ulivi secolari di inestimabile valore”.

 

“Il fenomeno della microcriminalità nelle aree rurali pugliesi – conclude Coldiretti Puglia – è divenuto pressante e pericoloso, con furti di olive, mandorle, rame e mezzi agricoli, fenomeni estorsivi con il taglio dei ceppi di uva o ulivi millenari; e masserie, pozzi e strutture depredate, fino alle infiltrazioni mafiose che monopolizzano vasti comparti dell’agroalimentare”.

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