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Bari, anziano picchiato in pieno centro: “Pugno in faccia per aver negato a rumeno un euro e una sigaretta”

“Il signore nella foto è stato aggredito in pieno centro per aver negato l’elemosina a un individuo. Sono razzista se dico che il delinquente è un rom? Sono un giustizialista se dico che a Bari dovremmo identificare tutti questi soggetti, di cui non conosciamo nulla, magari pensando meno alle fesserie e di più alla sicurezza dei cittadini?”. Fatto, foto e domande viaggiano su Facebook e portano la firma di Rossano Sasso, deputato barese della Lega.

La vittima è un signore di 72 anni che, sempre attraverso il noto social network, racconta di essere stato picchiato in pieno centro, nei pressi della stazione centrale, da un rumeno a cui aveva negato un euro e una sigaretta. Prima una spinta, poi un pugno in faccia. “È scappato lasciandomi a terra”, aggiunge l’uomo rassicurando gli amici circa le proprie condizioni di salute.

Dopo l’aggressione avvenuta nelle scorse ore al Libertà, dunque, con un 40enne barese ferito al collo da un coltellino mosso da un migrante, stando al racconto della vittima, un altro episodio di violenza che avrebbe come responsabile uno straniero. “Due aggressioni in poche ore nella nostra città. Stop razzismo ma anche quello gli italiani. Se dicessi che sono avvenute una ad opera di un cittadino rumeno e l’altra ad opera di extracomunitari mi chiamerebbero razzista – scrive il candidato sindaco della Lega, Fabio Romito, sui social riprendendo il pensiero di Sasso – ma io me ne frego e lo dico lo stesso, così come dico che adesso è indispensabile far intervenire, con misure ad hoc, il Governo. Delinquenti baresi e stranieri devono essere spazzati via. Bari è in emergenza. Bari vuole vivere sicura”.

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