Home Cronaca Molfetta, entra in farmacia e lascia l’auto accesa: 22enne bitontino gliela ruba...

Molfetta, entra in farmacia e lascia l’auto accesa: 22enne bitontino gliela ruba e lo trascina per 20 metri – VIDEO

Chiavi inserite nel quadro e motore acceso per una veloce consegna in una farmacia del centro cittadino. Inizia così la disavventura del 66enne molfettese, agente di commercio nell’ambito dei medicinali, che giovedì pomeriggio si è imbattuto in una coppia di ladri: l’uomo, infatti, non aveva fatto i conti con due giovani che, presumibilmente da tempo, lo stavano tallonando aspettando il momento opportuno per rubargli la sua Fiat Punto.

E infatti sono bastati pochi minuti a uno dei due giovani, un 22enne bitontino pregiudicato e legato a una delle più conosciute “consorterie criminali” del luogo, per entrare all’interno dell’abitacolo, inserire la marcia e tentare di scappare con l’auto. La reazione del 66enne, rapida quanto l’azione messa in atto dai ladri, non si è fatta attendere: l’uomo, catapultatosi fuori dalla farmacia, ha cercato di fermare il giovane ma dopo averlo afferrato al viso e tentata un’improbabile colluttazione, veniva trascinato, per circa 20 metri dal ladro che, non curante delle conseguenze che avrebbe potuto cagionargli, in retromarcia, fuggiva a folle velocità, zigzagando con abilità tra le auto parcheggiate per almeno 100 metri.

Le immagini dei sistemi di video sorveglianza della zona e le indicazioni di alcuni testimoni, però, consentivano di stringere il cerchio attorno all’esecutore materiale della rapina, per l’appunto il 22enne bitontino, il quale, nella mattinata di oggi veniva raggiunto a casa dai Carabinieri. Nei pressi della sua abitazione veniva rinvenuta anche l’auto rapinata, restituita al malcapitato che a seguito della caduta ha riportato, per fortuna, solo pochi giorni di prognosi.

Il giovane fermato, indiziato del delitto di rapina aggravata in concorso, è stato portato in carcere. Le indagini dei Carabinieri continuano per l’identificazione del complice.

Riceverai una mail per la validazione dell'iscrizione. Leggi la nostra guida alla privacy

Dì la tua! Commenta l'articolo