/* pubblicità google */ /* pubblicità automatica negli articoli */

Ex Om, torna in corsa una delle offerte bocciate. Samantha Partipilo, UGL: "Valutare proposte per salvare lavoratori"


Ex Om, torna in corsa una delle offerte bocciate. Samantha Partipilo, UGL: "Valutare proposte per salvare lavoratori"

La proposta di Ingegneria e Servizi per l’ex OM carrelli potrebbe tornare in corsa. A renderlo noto il sindacato UGL che sta seguendo con grande attenzione le trattative portate aventi dalla Regione Puglia per salvare lo stabilimento di Modugno e i suoi 170 lavoratori. Nei mesi scorsi erano state avanzate infatti tre proposte. Solo una, quella della Newco Selektica, costituita da un gruppo di imprenditori pugliesi interessati a realizzare riciclaggio di imballaggi, aveva proseguito gli incontri con le parti coinvolte. Le altre due possibilità, quella della succitata Ingegneria e Servizi e l’altra del gruppo veneto Next One, erano invece state bocciate, la prima perché considerata inaffidabile dal punto di vista della solidità economica, la seconda perché ritenuta incongrua. In realtà dietro Ingegneria e servizi, azienda modugnese che era stata messa in liquidazione, vi sarebbe un folto gruppo di imprese pugliesi e una importante multinazionale, intenzionata a rilanciare lo stabilimento con un’attività legata alle centrali ad energia rinnovabile. Tra l’altro l’offerta di Selektica, l’unica prima di oggi ritenuta economicamente percorribile, al momento è ancora in standby. Il gruppo, infatti, assumerebbe solo 95 dei 170 operai e soprattutto lo farebbe non prima di aver rammodernato il capannone e cioè nel 2020. Nel frattempo ci sarebbe da chiedere un’ulteriore attesa di circa 24 mesi ai lavoratori, senza stipendi e in questo momento senza altri strumenti di sostegno. Nei prossimi giorni sarebbe in programma un altro incontro. L’auspicio, anche per Samantha Partipilo di UGL, è che, a prescindere da chi dovrà farsi carico del rilancio dell’ex OM, si trovi un accordo al più presto garantendo la tutela dei posti di lavoro.

"Dopo diverse richieste rivolte alla Regione Puglia di ascoltare anche gli altri potenziali investitori abbiamo deciso di muoverci direttamente. - ha spiegato la segretaria provinciale di UGL metalmeccanici - una volta saputo che erano ancora interessati al progetto di reindustrializzazione li abbiamo invitati a farsi di nuovo avanti con la Regione. Adesso speriamo che si riveda la situazione, valutando anche un progetto che salverebbe tutti i lavoratori."

Utilizziamo cookies per fornirti la miglior esperienza di navigazione. Nessun tuo dato sensibile sarà salvato ne venduto a terzi come da richiesta del GDPR.