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Altamura, agenti della Polizia Locale aggrediti dagli abusivi nell’area mercatale di via Manzoni: due feriti

A distanza di un anno dal gravissimo episodio che fece registrare l’aggressione nei confronti dei vigili urbani addetti al mercato di Altamura da parte di soggetti di diversa nazionalità, la storia si ripete. Questa mattina, sempre nella stessa area mercatale in via Manzoni, agenti della Polizia Locale impegnati in operazioni di controllo, al fine di prevenire e reprimere abusivismo commerciale e vendite di prodotti contraffatti, sono stati brutalmente aggrediti da alcuni venditori abusivi, poi fuggiti senza lasciare traccia. Due gli agenti feriti, condotti al Pronto Soccorso per le medicazioni del caso.

“Stando alla ricostruzione dei fatti – si legge in una nota diffusa da Unimpresa Bat -, si tratterebbe di stranieri che continuano a occupare abusivamente e in massa stalli impropri non destinati alla vendita e comunque senza il possesso delle necessarie e previste autorizzazioni”.

“Stiamo superando abbondantemente qualunque limite – dice il presidente Unimpresa e coordinatore Casambulanti, Savino Montaruli -. Il problema della sicurezza sta prendendo il sopravvento e questo è drammatico perché incide non solo sul piano economico ma anche sulle persone che ne vengono convolte. Proprio alcuni giorni fa abbiamo denunciato un’altra tentata rapina ai danni di un giovane ambulante andriese che si recava al mercato rionale di Matera e solo grazie all’intuito e all’abilità del giovane venditore si è evitata l’ennesima rapina con sequestro di persona. Una tecnica ormai consolidata e registrata nei numerosi episodi criminosi ai danni di ambulanti che percorrono la Corato–Altamura–Matera per recarsi nei mercati e fiere periodiche. La nostra solidarietà nei confronti dei vigili urbani aggrediti è incondizionata ma non basta. Le istituzioni le vediamo lontane, le sentiamo assenti e distratte. Noi non ci rassegniamo e andremo avanti stando sempre in prima linea. Ci aspettiamo, però, che anche quello Stato spesso invisibile lo faccia e non mandi allo sbando i suoi figli, spesso quelli migliori. Quello Stato amico aspettiamo ancora di vederlo e di conoscerlo”.

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