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Ospedale Di Venere, asta portaflebo blocca uscita d’emergenza a Ostetricia. Lestingi: “Forse messa da qualche paziente dopo un furto”

Un’uscita di sicurezza del reparto di Ostetricia e Ginecologia, al sesto piano dell’ospedale Di Venere, è stata sbarrata. Ieri sera da quell’apertura nessuno poteva entrare né uscire, perché l’ingresso della porta tagliafuoco era bloccata dall’interno con un’asta portaflebo. Questa la scoperta fatta da alcune persone, in attesa di entrare in reparto per fare visita ai propri cari. E se in un primo momento qualcuno ha pensato si potesse trattare di una soluzione “fai da te” per impedire che la gente mettesse piede in reparto senza alcun controllo, a smentire questa versione ci ha pensato il direttore medico dell’ospedale, Luigi Lestingi.

 

“Abbiamo saputo che la scorsa notte qualcuno si sarebbe intrufolato in reparto, forse passando per la porta in questione, e avrebbe rubato il portafogli a una paziente. Per paura che potessero essere presi di mira altri degenti, forse qualcuno di loro ha pensato di sbarrare la porta in quella maniera”. L’uscita di sicurezza che è stata chiusa, così come comunicato da Lestingi, è priva di controllo. Si trova dal lato opposto al Pronto soccorso e può essere definita secondaria. “Dobbiamo organizzarci con una videosorveglianza in quella zona dell’ospedale, perché non è dal lato dell’ingresso principale al reparto, che invece ha anche la guardiania”.

 

Si tratta di un’eventuale soluzione che potrebbe fungere da deterrente per i malintenzionati. “Ho allertato anche le guardie giurate – ha continuato il direttore medico – che però hanno un presidio fisso 24 ore su 24 davanti all’ingresso del Pronto soccorso e possono muoversi solo se c’è un problema da un’altra parte della struttura”. Videosorveglianza, dunque, ma anche una richiesta di attenzione al personale operante nel non lasciare aperta quella porta, come altre. La serratura inventata presumibilmente da qualche paziente sarebbe stata già tolta. E per fortuna, perché avrebbe potuto mettere in serio pericolo l’incolumità dei presenti, nel caso in cui si fosse presentata la necessità di evacuare il reparto.

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