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Bari, in partenza per il Belgio con 173mila euro in contanti: una denuncia

Cinque milioni di euro in contanti, da gennaio ad oggi, sono stati intercettati dalla Guardia di Finanza in distinte operazioni di controllo sui passeggeri in transito al porto e all’aeroporto di Bari. Nello specifico, 3 milioni di euro la valuta irregolarmente movimentata in uscita ed entrata dal territorio dello Stato, con 193 violazioni accertate, sequestri amministrativi per oltre 100mila euro e oblazioni versate per un importo che supera i 90mila euro.

A questi importi si aggiungono altri 2 milioni di euro controllati e risultati regolarmente trasportati. La normativa in materia, disciplinata dal D.lgs. 195/2008, impone a chiunque varchi il confine italiano di dichiarare il denaro contante al seguito per importi superiori ai 10mila euro.

Inoltre, nei giorni scorsi, è stato fermato un cittadino di nazionalità italiana all’aeroporto di Bari, in partenza per il Belgio con al seguito valuta contante non dichiarata per 173.100 euro. L’uomo, di fronte alla richiesta di finanzieri e doganieri, ha assicurato di non trasportare denaro contante. A causa dell’atteggiamento sospetto del soggetto, è stato però effettuato un controllo più approfondito, che ha permesso di rinvenire all’interno del bagaglio al seguito l’ingente somma di denaro contante.

In conseguenza delle violazioni della normativa di settore, si è proceduto alla contestazione dell’eccedenza trasportata e al contestuale sequestro del 50 per cento della stessa, corrispondente a 81.550 euro. Infine, altri 53mila euro in contanti sono stati sequestrati nell’aeroporto di Bari, in 7 distinte operazioni di servizio. Nella maggior parte dei casi, i soggetti in uscita dal territorio dello Stato, e per lo più diretti in Cina con al seguito importanti somme di denaro contante, sono risultati avere debiti con l’erario italiano, come da cartelle esattoriali, ben superiori ai 50mila euro.

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