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Furto in appartamento e rapine ai distributori di Modugno e Corato: arrestato 25enne bitontino. Caccia ai complici

rapina distributori
Immagine di repertorio

Nelle scorse ore i carabinieri hanno identificato e arrestato uno dei componenti della banda delle rapine ai distributori sulla Strada Statale 96 e sulla Strada Provinciale 231 avvenute tra il dicembre del 2016 e il gennaio del 2017. Si tratta di un 25enne pregiudicato di Bitonto, legato a una delle famiglie criminali della città, che dovrà rispondere di furto in abitazione, utilizzo indebito di carte di credito e due rapine a mano armata commesse in danno di due distributori di benzina, a Modugno e Corato. Le indagini hanno consentito di far luce su alcuni gravi fatti che hanno visto come artefici più individui travisati che per compiere i loro delitti utilizzavano sempre lo stesso tipo di mezzo: un’autovettura di colore nero.

Gli episodi

Nella nottata del 12 dicembre 2016 quattro uomini facevano irruzione in una abitazione di Bitonto e, dopo aver forzato con la fiamma ossidrica una cassaforte, riuscivano ad asportare monili preziosi, soldi e carte di credito. Proprio l’utilizzo di una carta, avvenuta pochi minuti dopo il furto presso sportelli bancari ed esercizi commerciali della zona, consentiva, tramite l’acquisizione delle telecamere di videosorveglianza, di individuare uno dei responsabili del colpo giunto sul posto a bordo di un’auto nera. Il suo volto, nonostante fosse parzialmente travisato, veniva subito riconosciuto dai carabinieri.

Pochi giorni dopo, lo stesso modello di autovettura di colore nero, con un’altra targa, veniva utilizzata dai malfattori per portare a segno una rapina a mano armata, con tanto di pistola, presso un distributore di benzina e annesso bar, lungo la strada statale 96. Bottino: tabacchi, gratta e vinci, dolciumi e 5 mila euro in contanti.

La scena si ripeteva il giorno successivo a Corato, presso il distributore sulla SP 231 e del bar posizionato nell’area antistante. Stessi individui, stessa auto, con targa nuovamente cambiata, una pistola puntata al benzinaio e alla cassiera del bar per un bottino di 750 euro in contanti, oltre a tabacchi e una teca.

I sospetti dei carabinieri sul 25enne bitontino trovavano riscontro in alcune perquisizioni, veicolari e domiciliari, eseguite nei suoi confronti nel corso delle quali venivano rinvenuti gli stessi indumenti utilizzati durante le rapine, alcuni gratta e vinci rubati e la teca asportata a Corato. Durante le indagini, inoltre, veniva accertato che con una delle carte sottratte dalla cassaforte aveva acquistato un telefono cellulare e che le targhe apposte di volta in volta sull’autovettura di colore nero, di sua proprietà, erano tutte appartenenti ad altre autovetture.

Alla luce di quanto accertato durante le indagini, il ragazzo è stato così portato in carcere. Sono ancora in  corso accertamenti per accertare l’identità dei complici.

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