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Parco nazionale dell’alta murgia, a caccia con aggeggi elettromagnetici non consentiti dalla legge: denunciati

Sono stati sorpresi dai carabinieri della forestale mentre, nel parco nazionale dell’alta murgia, esercitavano la caccia alla specie “tordo” con l’ausilio di un richiamo acustico elettromagnetico non consentito dalla legge e per questo sono stati denunciati.

Due le operazioni portate a termine dai militari, una in località “Parco Bovi” in agro di Ruvo e l’altra in località “Crocefisso” in agro di Bitonto. I carabinieri, attratti dai numerosi e continui spari, hanno raggiunto le postazioni di caccia fino a notare i ripetuti versi e la loro chiara provenienza da aggeggi elettromagnetici. Nel primo caso il richiamo era occultato nei pressi di una cisterna per la raccolta delle acque, nel secondo caso era occultato all’interno della giacca di uno dei cacciatori. Attesa la flagranza di reato, i militari dopo aver identificato i soggetti, tutti campani e in chiaro esercizio venatorio, hanno proceduto a porre sotto sequestro, oltre ai richiami, anche tre fucili, le munizioni e la fauna abbattuta.

“La tutela del patrimonio faunistico è tra le principali mission dei carabinieri forestali – spiega il maggiore Giuliano Palomba, comandante del reparto carabinieri forestali del Parco Nazionale dell’Alta Murgia di Altamura -. Ogni giorno siamo impegnati a contrastare ogni fenomeno posto fuori dalle regole normative e a preservare il territorio e le sue bellezze naturalistiche e paesaggistiche”.

Tre le persone denunciate alla magistratura di Bari e Trani per il reato di esercizio venatorio con mezzi non consentiti. Uno di loro, napoletano, dovrà rispondere anche del reato di resistenza a pubblico ufficiale essendosi opposto con la forza fisica alla consegna delle armi.

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