Home Cronaca Casamassima, mesi di minacce e 60mila intascati con l’estorsione: arrestati due pregiudicati

Casamassima, mesi di minacce e 60mila intascati con l’estorsione: arrestati due pregiudicati

Poco dopo il suo arresto aveva denunciato un’aggressiva manovra estorsiva messa in atto ai suoi danni da due soggetti: un’estorsione avviata nel 2014 e protrattasi per tutto il 2016 che, tra somme di denaro e beni consegnati ai suoi aguzzini, gli sarebbe costata circa 60mila euro. Le indagini hanno confermato le circostanze raccontate in sede di denuncia e questa mattina i carabinieri hanno arrestato il 25enne Christian Testini e il 37enne Ivan Romita, entrambi già detenuti agli arresti domiciliari per altra causa.

La vittima dell’estorsione è Armando Giove, condannato in primo grado per il delitto di scambio elettorale politico–mafioso: nel ‘sostegno elettorale’ che il clan Di Cosola avrebbe fornito in cambio di soldi a uno dei candidati nelle Regionali del 2015, l’uomo, factotum del candidato, avrebbe recitato un ruolo di primo piano, stipulando di fatto l’accordo con l’organizzazione criminale.

Dopo il suo arresto, quindi, la denuncia dell’estorsione subita. In quel periodo, stando a quanto ricostruito dai carabinieri, risulta che la vittima aveva subito tre richieste estorsive venendo così costretta ad assumere l’impegno di versare la somma di 15mila euro in rate mensili di mille euro a partire dal mese di gennaio 2015. Le indagini, poi, hanno fatto emergere non solo l’esistenza di continue e immotivate richieste di danaro, ma anche richieste di ricariche telefoniche, di dispositivi telepass per pedaggi autostradali, il pagamento delle rette scolastiche dei rispettivi figli, nonché la consegna di alcuni veicoli e di biglietti per lo stadio.

Testini e Romita, quindi, dagli arresti domiciliari sono passati alle celle del carcere di Bari.

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