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Bitonto, violenza e minacce per evitare controlli sui pc del centro scommesse: in manette il titolare e suo fratello

Immagine di repertorio

Il 22 maggio scorso, nel corso di una verifica amministrativa presso la sala scommesse Free World di Bitonto, con violenza, uso di un’arma e minacce nei confronti dei familiari, avevano costretto gli ispettori dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato di Bari a omettere i controlli sui pc presenti nell’esercizio e a redigere un falso verbale. Per questo nella serata di ieri, a Taranto, i carabinieri hanno arrestato Angelo Dedamiani, titolare del centro scommesse, e suo fratello Massimo per il reato di violenza e minaccia a pubblico ufficiale, aggravato dall’uso di un’arma.

I computer, la cui presenza all’ interno della sala scommesse era stata rilevata anche in seguito a una successiva verifica amministrativa eseguita il 3 luglio scorso da Finanza e Carabinieri, con redazione di verbale nel quale si constatava l’idoneità alla connessione telematica per siti di gioco online, non sono stati rinvenuti in occasione dell’esecuzione delle operazioni di perquisizione e sequestro disposte immediatamente dopo dalla Procura.

L’arresto è avvenuto a Taranto, in Questura, dove i fratelli Dedamiani si sono presentati dopo l’emissione del provvedimento di latitanza.

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