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Portafogli rubato, tentato furto in abitazione, estorsione e lesioni personali: le 48 ore di follia di un 31enne bitontino

Un portafogli rubato ad un suo conoscente, il tentato furto nell’abitazione dei vicini di casa, estorsione e lesioni personali. Sono questi i reati per cui è indagato un ragazzo di Bitonto classe 1987. I fatti risalgono allo scorso mese di giugno, quando, dando luogo a una vera e propria escalation criminale, il 31enne si sarebbe reso responsabile di svariati episodi criminali nel breve lasso di tempo di 48 ore.

In primis, stando a quanto ricostruito dalla Polizia, durante un pomeriggio trascorso a casa di un suo conoscente, carpendone la fiducia e approfittando di un suo momento di distrazione, il ragazzo avrebbe messo a segno il furto di un portafogli. Nella giornata successiva poi, avrebbe tentato di eseguire un furto nell’abitazione dei suoi vicini di casa introducendosi dalla finestra dell’appartamento. Un tentativo cancellato dalla stessa vittima che, scoperto il ladro, lo ha messo in fuga e ha chiamato la Polizia.

Non contento di quanto fatto, il 31enne sarebbe poi tornato dalla sua vittima imponendogli di fornirgli una somma di denaro che, non soddisfatta, avrebbe dato vita a un’aggressione condita dalla fuga finale. Dopo un’intensa attività d’indagine, quindi, il 31enne è stato raggiunto presso la propria abitazione dai poliziotti, portato in carcere e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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