Home Apertura Prostituzione minorile sulla SS 16, sei persone fermate in campo rom a...

Prostituzione minorile sulla SS 16, sei persone fermate in campo rom a Foggia: ragazzine picchiate e sorvegliate h24

Sei cittadini di etnia Rom, quattro maggiorenni e due minorenni tutte residenti in un campo nomadi a Foggia, sono stati sottoposti a fermo nell’ambito di un’operazione compiuta dagli agenti della Polizia di Stato in quanto ritenuti responsabili di aver fatto prostituire e ridotto in uno stato di servitù giovani ragazze minorenni. I sei (una coppia, i loro tre figli e la compagna di uno dei ragazzi) dovranno rispondere di riduzione e mantenimento in stato di servitù, induzione e sfruttamento della prostituzione minorile e sequestro di persona di giovani ragazze minorenni: almeno tre, di 16 e 17 anni, una delle quali incinta e al settimo mese di gravidanza. I provvedimenti sono stati emessi dalla Direzione Distrettuale di Bari e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Bari.

L’indagine che ha portato ai fermi nasce dalla fuga di una minorenne dal campo rom avvenuta nella notte del 3 settembre scorso. La ragazza era riuscita a fuggire dopo essere stata selvaggiamente pestata con calci, pugni, schiaffi e cinghiate sferrate in ogni parte del corpo da uno dei minorenni fermati. Dall’analisi di questo episodio, gli investigatori sono riusciti a ricostruire lo schema messo a punto dagli arrestati secondo il quale le minori, tutte appartenenti a nuclei disagiati, una volta condotte nel campo con l’inganno e  l’impiego degli stratagemmi più vari, venivano di fatto segregate all’interno di alcune baracche, chiuse dall’esterno con  una catena ed un lucchetto, picchiate continuativamente per più giorni per piegare le loro capacità di reazione e costrette a prostituirsi sotto il diretto controllo dei loro aguzzini.

È stato accertato, inoltre, che nessuna delle vittime poteva scappare dal campo, essendo controllata 24 ore al giorno, sia durante la permanenza nel campo attraverso la segregazione nelle baracche, sia durante gli spostamenti dalla baracca, che avvenivano sotto il diretto controllo degli uomini del gruppo criminale e delle donne, fino alla SS 16: luogo in cui erano costrette a prostituirsi, dopo essere state accompagnate in automobile dagli indagati fermati.

“Quella in oggetto – si legge in una nota della Procura di Bari – costituisce una delle prime e più importanti operazioni della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari in materia di riduzione e mantenimento in stato di schiavitù e di sequestro di persona consumati ai danni di giovani minorenni da destinare al mercato della prostituzione, nonché segna l’inizio di una serie di attività finalizzate al contrasto di un fenomeno tragicamente allarmante e dilagante”.

Riceverai una mail per la validazione dell'iscrizione. Leggi la nostra guida alla privacy

Dì la tua! Commenta l'articolo