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Terrorismo, fermo convalidato per il 20enne somalo bloccato a Bari: “Mettiamo bombe a tutte le chiese d’Italia” – VIDEO

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“Mettiamo bombe a tutte le chiese d’Italia. La chiesa più grande dove sta? A Roma? Quello che uccide i cristiani è un nostro fratello. Se uccide i cristiani è nostro fratello”. Questo il contenuto di alcune intercettazioni riguardanti Mohsin Ibrahim Omar, noto come Anas Khalil: il 20enne somalo bloccato nei giorni scorsi a Bari. Il gip del Tribunale barese, quindi, ha convalidato lo stato di fermo e il ragazzo resta in carcere a Bari per i reati di associazione con finalità di terrorismo, istigazione e apologia del terrorismo, aggravate dall’utilizzo del mezzo informatico e telematico.

L’attività investigativa, che ha tratto origine da informazioni trasmesse alla Digos di Bari dalla DCPP/UCIGOS acquisite in un contesto di collaborazione internazionale con l’AISI e l’FBI, ha permesso di dimostrar la “totale adesione dello straniero all’ideologia del cosiddetto stato islamico e la sua organicità alla componente armata somalo-keniota di Daesh”.

Grazie a intercettazioni telefoniche e telematiche, gli investigatori della Digos hanno raccolto numeroso materiale sospetto in possesso del 20enne, riconducibile nei contenuti alla tipica ideologica jihadista. Il fermo d’urgenza si è poi reso necessario, all’indomani dell’attentato di Bruxelles, per alcune fotografie relative al Vaticano che il 20enne aveva scaricato da internet.

Sulle piattaforme social, e in particolare su Facebook, il ragazzo ha diffuso post e foto aventi come contenuto l’esaltazione del “martirio”. Apologia e condivisione che ha manifestato anche in occasione dell’attentato di Strasburgo. In più, sono poi stati raccolti elementi di fatto circa l’intenso indottrinamento operato dal 20enne su un altro straniero non ancora identificato, al quale impartiva vere e proprie istruzioni teorico-operative sul concetto di jihad armato.

L’urgenza di eseguire il provvedimento restrittivo è stata dettata dai riferimenti all’elaborazione di possibili attentati durante le imminenti festività natalizie, come si evince dalle intercettazioni raccolte nel video della Polizia.

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