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Operazione della Guardia Costiera: pesce sequestrato a Bari, Trani e Bisceglie. Una denuncia a Polignano – VIDEO

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L’operazione si chiama ‘confine illegale’, è condotta dalla Guardia Costiera e mira a tutelare i consumatori rispetto alla tradizione delle festività natalizie che richiama sulle tavole degli italiani molti piatti a base di pesce. Gli uomini della Guardia Costiera, quindi, da fine novembre ad oggi e sul tutto il territorio nazionale, hanno elevato oltre 700 sanzioni penali e amministrative per un importo di circa 1.5 milioni di euro e sequestrato circa 80 tonnellate di prodotto ittico non conforme.

L’operazione ha coinvolto anche la Puglia e in particolare le province di Bari e BAT. Nello specifico, presso due aziende di vendita all’ingrosso di prodotti ittici operanti nella zona industriale di Bisceglie, è stata accertata la violazione di norme in materia di tracciabilità e si è proceduto al sequestro di oltre 4 tonnellate di polpi, seppie, calamari e scampi, irrogando sanzioni amministrative per un totale di 27mila euro. Alcuni prodotti sequestrati appartenevano a lotti congelati provenienti dall’estero che avevano superato il termine minimo di conservazione tra il 2011 e il 2012: prodotti che le aziende erano pronte a etichettare nuovamente e vendere ai propri clienti.

A Bari, invece, all’alba di ieri, è stato intercettato su via Napoli un furgone isotermico proveniente da Taranto carico di 30 esemplari di pesce spada di taglia inferiore a quella minima di riferimento per la conservazione, frutto sicuramente di un’attività di pesca illegale. L’esemplare più grande, infatti, risultava essere di 80 centimetri di lunghezza e 5 chili di peso vivo, rispetto ai 100 centimetri e 11,4 chili di peso vivo previsti dalla normativa di riferimento. A seguito del parere favorevole da parte del veterinario intervenuto sul posto, il pesce è stato donato a un ente caritatevole.

Sempre a Bari, ma al porto, è stato fermato un TIR proveniente dalla Grecia con un carico di 480 casse di orate, per un peso complessivo di 2 tonnellate, privo di qualsivoglia documentazione sulla tracciabilità del prodotto. Il carico è stato sequestrato.

Nel porticciolo di San Vito, a Polignano a Mare, è stato colto in flagranza e denunciato penalmente un 55enne pluridenunciato pescatore subacqueo barese, beccato circa 5 chili di datteri di mare appena estratti dalla scogliera del fondale antistante.

Nel corso di controlli effettuati su alcuni automezzi adibiti al trasporto di prodotti ittici sulla SS 16, nel tratto tra Trani e Bisceglie, è stato fermato un autoarticolato con targa bulgara sbarcato a Brindisi e proveniente dalla Grecia: nel vano carico sono stati rinvenute oltre 8 tonnellate di prodotto vario sottoposto integralmente a sequestro per assenza di etichettatura e tracciabilità. Si trattava di: 4.800 chili di cozze nere, 600 chili di noci, 800 chili di mussoli, 1.000 chili di ostriche, 300 chili di fasolari e 800 chili di cozze pelose.

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