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Bari, strade bloccate per sparare botti: l’ombra della malavita sui banchetti illegali – VIDEO

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Un’artiglieria di fuochi d’artificio, un affronto all’ordinanza antibotti emanata dal sindaco Decaro, un oltraggio alla pubblica sicurezza. È lo scenario della  mezzanotte del Natale su viale Japigia, che  si presenta come territorio di guerriglia. La disposizione organizzata delle batterie di petardi e l’accensione cronometrata  delle micce per  dare vita allo spettacolo illegale di fuochi. La strada è stata bloccata al traffico. Le auto in corsa sono state obbligate a fermarsi, sotto l’alt imposto da perfetti sconosciuti. La trasgressione che prevarica sulla regole, a Natale così come a Capodanno.

Eppure la vendita dei botti era stata vietata con un’ordinanza comunale. Segno evidente di un mercato nero che riempie le casse della mala. Venditori abusivi gestiti presumibilmente dalla criminalità locale che, puntualmente, trova nuove fonti di approvvigionamento nel periodo natalizio con la vendita dei botti. Da un minimo di 5 euro a petardo fino a 50 euro per artifizi più potenti, costruiti artigianalmente. Non più bancarelle di quartiere e venditori ambulanti ma veri e propri bazar ricavati negli appartamenti privati e qualche volta nei retrobottega dei supermarket.

Ultimo, il sequestro di 15 chili di materiale esplodente in casa di due persone, al quartiere San Pasquale, entrambe fermate dalla Polizia. Tra Natale a Capodanno, ritirati più di 550 chili di fuochi d’artificio, tra Molfetta e Andria.

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