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Bari, ucciso dopo lite con la ex: assolti i 2 istigatori. In primo grado furono condannati a 30 e 16 anni

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La Corte di Assise di Appello di Bari ha assolto Giuseppe Ladisa e Alessio De Marco “per non aver commesso il fatto” dall’accusa di aver ucciso il 33enne incensurato Antonio Blasi, ammazzato con tre colpi di pistola il 17 settembre 2016 al quartiere Stanic di Bari.

I due imputati, in concorso con il pregiudicato Nicola Ficarelli, che aveva detto di essere l’esecutore materiale del delitto ed è poi diventato collaboratore di giustizia, rispondevano di omicidio volontario con le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi e detenzione di armi.

I giudici hanno confermato la condanna a 10 anni di reclusione per Ficarelli e hanno rideterminato la pena per Ladisa, per il reato di spaccio di droga, in 7 anni e 4 mesi di reclusione, disponendo l’immediata scarcerazione di De Marco. Alla base dell’agguato, secondo l’accusa, ci sarebbe stato un litigio fra la vittima e la ex convivente, vicina di casa di uno degli imputati.

Ladisa e De Marco, accusati da Ficarelli, erano ritenuti istigatori dell’omicidio. In primo grado, nel settembre 2017, al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato, Ladisa era stato condannato alla pena di 30 anni di reclusione, De Marco a 16 anni. 

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