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‘Phone list’ per lo spaccio, SMS promozionali e pusher con turni da 8 ore: arresti a Bari – NOMI E VIDEO

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Dalle prime ore dell’alba i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Bari stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti persone ritenute responsabili, a vario titolo, di traffico, detenzione e spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di arma da fuoco e ricettazione.

Le manette sono scattate ai polsi di otto persone: Antonio Buscodi anni 36, Michele Citarelli di anni 36, Roberto Mezzina Troiani di anni 27, Nicola Dell’Aglio di anni 22, Enrico Mallucci detto “il romano” di anni 55, Emanuele Bevilacqua di anni 22, Michele D’Addabbo detto “bocchino” di anni 21 e Ferdinando Bevilacqua di anni 57. In più, al momento, una persona risulta ancora ricercata.

Le indagini sono state avviate a seguito di alcuni omicidi avvenuti nel quartiere Japigia di Bari nei primi mesi dell’anno 2017. Il primo, in ordine di tempo, fu quello di Francesco Barbieri avvenuto a gennaio del 2017. A seguire quello di Giuseppe Gelao, in cui rimase ferito anche Antonio Palermiti, a marzo del 2017, e quello di Nicola De Santis avvenuto nell’aprile del 2017.

L’operazione, quindi, ha consentito di disarticolare una rete di spaccio che quotidianamente riforniva, trasversalmente, decine e decine di consumatori di ogni categoria professionale, utilizzando una strategia utile ad ostacolare eventuali indagini di polizia. Tale tecnica sfruttava un sofisticato sistema di gestione delle chiamate provenienti dai clienti e destinate ai pusher e agli organizzatori del sodalizio. Un sistema messo a punto per rendere più difficili le indagini, ma che gli investigatori hanno abilmente disvelato. I pusher, poi, erano organizzati con dislocazione in vari punti della città, di volta in volta decisi dagli addetti alle consegne ed erano organizzati in veri e propri turni di servizio di otto ore giornaliere.

Gli organizzatori, in sostanza, erano in possesso di una vera e propria “phone list” composta da più di 300 numeri telefonici. L’organizzazione, a cadenza mensile, inviava veri e propri messaggi promozionali ai clienti, del tipo: “fatti sentire amico mio” – “fatti sentire, è come piace a te, rimarrai contento … come vieni poi vedrai” – “fatti sentire amico mio, menù bomba, non ti pentirai”.  

L’attività di traffico e spaccio di droga, essenzialmente cocaina, registrava un volume di affari per un guadagno netto mensile di oltre 60mila euro, attraverso un flusso telefonico medio di 200 telefonate e 40 acquisti giornalieri.

I clienti, utilizzando un linguaggio convenzionale preordinato, facevano espresso riferimento ad un colore per fare intendere il quantitativo di cocaina richiesto: il colore “nero” corrispondeva ad una dose da 30 euro e 0,30 grammi di cocaina, il colore “rosso” ad una dose da 50 euro e 0,50 grammi di cocaina, il colore “giallo” a una dose da 90 euro e 0,90 grammi di cocaina.

I riscontri acquisiti nel corso dell’indagine hanno favorito l’arresto in flagranza di reato di 6 persone, il sequestro di circa 6 chili di droga e il sequestro di una pistola calibro 9 nel quartiere Madonnella di Bari. Nel mese di settembre del 2017, inoltre, è stata sequestrata la somma contante di circa un milione di euro, provento del traffico e dello spaccio di droga: l’ingente somma di danaro era “murata” in una casa in via Peucetia, quartiere Japigia, abitata da un nucleo familiare apparentemente insospettabile.

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