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Bari, branco di cani randagi a Japigia: “Non si vive più tranquilli”. Segnalazioni anche da Poggiofranco

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“Il solito branco di cani randagi è stato visto ieri intorno a mezzanotte su viale Magna Grecia. Questo è quello che abbiamo trovato questa mattina alle 5 in via Enrico Nannei. Con questo branco, qui a Japigia, è ormai dall’estate che non si vive più tranquilli”. La foto che accompagna la denuncia, pubblicata sulla pagina Facebook del sindaco Antonio Decaro, è quella di un gatto morto e ritrovato dai residenti di via Nannei al centro strada. È in una pozza di sangue: una circostanza che lascia intuire una assai probabile aggressione subita proprio da quel branco di cani di sui si parla nel post.

Il problema, tuttavia, non sembra essere circoscritto al quartiere Japigia. Tra i commenti, infatti, arrivano anche altre segnalazioni. “Da qualche settimana si aggira a Poggiofranco un branco di quasi 10 cani di taglia grande. Sono pericolosi. Li ho visti di mattina in via Camillo Rosalba ma anche di sera sul ponte di via Lucarelli”. E ancora: “Proprio sotto casa mia, in via Santi Cirillo e Metodio a Poggiofranco, c’è un altro branco ma nessuno fa nulla. Sono aggressivi anche nei confronti delle persone e in questa zona è pieno di giardinetti con giostrine frequentati da bambini. Bisogna intervenire”.

Sempre sulla pagina Facebook del primo cittadino, lo scorso 7 febbraio, la testimonianza di un’altra aggressione messa in atto da un branco di randagi in danno di un levriero che passeggiava in via Fanelli con la sua padrona. “Il mio cane è stato attaccato da un branco di randagi – scriveva la signora al sindaco -. Cosa si può fare perché cose del genere non accadano più?”.

“Abbiamo riportato a chi di competenza la segnalazione perché siano fatte dovute verifiche e presi relativi provvedimenti”, rispondono dallo staff di Decaro in merito alle ultime segnalazioni. Il problema, in ogni caso, sembra essere di ampia portata.

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1 commento

  1. Per quel che risulta a Bari ma così in tutta la Puglia la logica della prevenzione non esiste. Sono 20 anni che sibatriluzza solo in percentuale bassissima e le ragioni sono tante. Casta leggersi i criteri di come arrivano soldi alle regioni da parte dello Stato.
    NON SI È MAI VOMUTO RIDOLVERE IL PROBLEMA.
    QUESTI CANI NON SAREBBERO DOVUTO NASCERE 3 ANNI DA, 5 ANNI DA O 2 ANNI FA.

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