Home Apertura Bari, fermato in biblioteca ‘perché nero’. L’Università smentisce: “Nessuna condotta discriminatoria”

Bari, fermato in biblioteca ‘perché nero’. L’Università smentisce: “Nessuna condotta discriminatoria”

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In merito alla notizia apparsa  in giornata su  presunti  episodi di razzismo  in una sede dell’Università di Bari si precisa quanto segue.

L’episodio  riguarda l’attività di controllo degli accessi alla sala lettura del Palazzo ex Poste  svolta da un addetto della ditta appaltatrice della vigilanza. A una prima verifica, sembra che il vigilante, in esecuzione di quanto riportato dal capitolato di gara, si sia limitato a svolgere il proprio compito di controllo, senza porre in essere alcuna condotta discriminatoria.

Nel caso di specie si è infatti limitato a chiedere se fosse uno studente, come peraltro abitualmente fa con persone sconosciute, di qualunque colore della pelle. Il vigilante ha manifestato dispiacere e stupore per l’accaduto e per come è stato riportato dalla stampa e dai social.  Ha inoltre espresso sincero rammarico in considerazione della sua esperienza personale, convivendo con una ragazza di colore.

La prof.ssa Aurora Vimercati, presidente del Comitato Unico di Garanzia dell’Università di Bari e la  Prof.ssa  Francesca Recchia Luciani, delegata del Rettore alle attività universitarie contro le discriminazioni etniche e di genere, avvertono che in un  momento storico così delicato bisogna prestare attenzione ad allarmismi inquietanti. Ricordando che l’Università di Bari ha una lunga tradizione di accoglienza, sottolineano che tale vocazione inclusiva è stata negli ultimi anni coraggiosamente coltivata attraverso una molteplicità di attività, in coerenza con i principi fondamentali richiamati nel suo Statuto dove, tra le finalità perseguite,  si fa espresso riferimento al “dialogo e alla interazione tra le culture”.

Il Rettore Uricchio, nel richiamare anche lui la tali  principi, evidenzia che l’ Università “promuove la diffusione di una cultura fondata sui valori fondamentali del rispetto della persona e riconosce e garantisce a tutti uguale dignità e pari opportunità, anche attraverso azioni idonee a rimuovere qualsiasi discriminazione”.

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