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Bari, caso Bellomo. Ex corsista davanti alla sezione disciplinare del Csm: “Molte ragazze erano infatuate di lui”

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“A me ha cambiato la vita seguire quel corso, perché insegna a ragionare. Non c’erano riferimenti politici. C’era entusiasmo e molti erano infatuati di Bellomo, in particolare le ragazze”. È quanto afferma l’avvocatessa Samantha Mendicino, ex corsista della Scuola di preparazione del concorso in magistratura di Francesco Bellomo: l’ex consigliere del Consiglio di Stato destituito per il contratto che faceva sottoscrivere alle studentesse che prevedeva tra le clausole un particolare dress code costituito da minigonne e tacco 12.

L’avvocatessa è stata ascoltata come teste della difesa davanti alla sezione disciplinare del Csm nell’ambito del procedimento a carico di Davide Nalin, l’ex pm di Rovigo sospeso dalle funzioni e dallo stipendio e stretto collaboratore di Bellomo. “La mia stessa amica Carla Pernice (una delle accusatrici di Bellomo, ndr) aveva un’infatuazione intellettuale per lui” ha aggiunto la testimone rispondendo anche alle domande del pg Mario Fresa.

Mendicino ha quindi ricostruito la sua esperienza. “Ho frequentato la scuola di Bellomo nella sede di Milano. Nalin mi disse che era meglio frequentare a Milano. Effettivamente ho constatato che durante il corso quando si faceva la fila nel bagno di Roma si parlava di trucco, a Milano invece si parlava di diritto”.

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