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Arresto Cosmo Giancaspro, gli indagati Amato e Bellomo interrogati per ore dal gip

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Hanno risposto a tutte le domande del gip di Trani, respingendo le accuse e chiarendo la propria posizione, il presidente e il tesoriere della Vigor Trani Calcio, Michele Amato e Michele Bellomo, agli arresti domiciliari da sabato scorso nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Trani su presunti rapporti illeciti tra la società sportiva e il Comune.

I due indagati sono stati sottoposti oggi ad interrogatorio di garanzia per rispondere delle accuse di associazione per delinquere, riciclaggio e concorso in peculato. L’indagine ha portato anche all’arresto in carcere dell’ex patron del Bari Cosmo Antonio Giancaspro, ritenuto dirigente occulto della società tranese (nei confronti del quale si attende la decisione del gip sulla richiesta di scarcerazione avanzata dalla difesa dopo l’interrogatorio di garanzia).

Domani saranno interrogati gli altri indagati finiti ai domiciliari, il vicepresidente della Vigor, Alberto Altieri, e l’imprenditore Emanuele Mosconi, tutti ritenuti prestanome di Giancaspro. Nell’inchiesta sono indagati in stato di libertà il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, destinatario di un sequestro di beni, e tre funzionari e un consigliere comunale, accusati di abuso d’ufficio e falso.

Bellomo, assistito dagli avvocati Tommaso Barile e Michele Laforgia, i quali si sono riservati di depositare istanza di revoca della misura cautelare, ha spiegato per tre ore i suoi rapporti professionali con Giancaspro, negando operazioni illecite. Amato, difeso da Maurizio Masellis che ha già depositato istanza di revoca dell’arresto, ha parlato per quasi sette ore, chiarendo i contenuti di intercettazioni e documenti alla base delle accuse.

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