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Calcio, Finanza nelle sedi di Bitonto e Picerno: “Truccarono la partita”

cantalupo arrestato dalla guardia di finanza cologno - per redazione sesto - foto Altobelli / Spf
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Perquisizioni sono in corso da parte della Guardia di Finanza di Bari nei confronti delle società sportive Picerno e Bitonto Calcio, entrambi club di serie D, e di otto persone fisiche nell’ambito di una indagine per frode sportiva su una presunta combine nella partita dello scorso 5 maggio terminata 3-2.

L’inchiesta è coordinata dal pm di Bari Bruna Manganelli e le perquisizioni sono in corso nelle sedi delle due società sportive e nelle abitazioni di alcuni calciatori.

Alcuni calciatori e dirigenti dell’Usd Bitonto Calcio “in concorso tra loro arrivavano ad un accordo illecito al fine di truccare il risultato della partita in modo tale da favorire il passaggio alla serie C della squadra calcistica dell’Az Picerno in danno dell’Audace Cerignola che avrebbe dovuto, invece, giocare i play-off per un eventuale accesso tre professionisti”.

È quanto si legge nel capo d’imputazione per frode in competizione sportiva contestata a otto persone fisiche, tra dirigenti e calciatori del Bitonto, indagati dalla Procura di Bari nell’ambito di una inchiesta relativa alla presunta “combine sul risultato dell’incontro di calcio per il campionato italiano dilettanti serie D girone H Az Picerno-Asd Bitonto, disputatosi a Rionero in Vulture (Potenza) domenica 5 maggio 2019” finito con il risultato di 3-2 per i lucani.

Il Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Bari, su delega del pm Bruna Manganelli, ha eseguito oggi perquisizioni nelle sedi delle due società del Picerno e del Bitonto Calcio e nelle abitazioni degli otto indagati, sequestrando documenti e telefoni.

Pronta è arrivata la risposta della società bitontina. “L’USD Bitonto Calcio – si legge nel comunicato – tiene a precisare di non essere stata raggiunta sino a questo momento da alcuna informazione di garanzia e dichiara di essere estranea ai fatti a cui gli organi di stampa fanno riferimento”. Nella nota a firma di Francesco Rossiello e Antonello Orlino, rispettivamente presidente e vicepresidente della società sportiva, che annunciano “silenzio stampa fin quando non verrà fatta maggiore chiarezza”, si legge ancora che “la società confida nel corretto svolgimento delle indagini e nel regolare corso della giustizia. In attesa che la giustizia faccia il suo corso e tutto venga acclarato, continuerà ad operare, come ha sempre fatto, nel pieno rispetto dell’etica sportiva ed in osservanza delle regole, prendendo sin d’ora le distanze da chi non osserva le medesime regole, così danneggiando l’immagine della società, della città di Bitonto e dello sport in generale”.

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