/* pubblicità google */ /* pubblicità automatica negli articoli */

Bari, ammazzato per un calcio alla moglie del boss: tre condanne a 14 anni. Ma non fu delitto mafioso

Bari, ammazzato per un calcio alla moglie del boss: tre condanne a 14 anni. Ma non fu delitto mafioso

L'omicidio sarebbe stato pianificato dopo un affronto alla moglie incinta del pregiudicato Giuseppe Simeone

Il gup del Tribunale di Bari Antonio Diella ha condannato alla pena di 14 anni di reclusione i tre presunti responsabili, rei confessi, dell'omicidio di Cristian Midio, il 21enne ammazzato a Bari in via Giulio Petroni il 3 novembre 2015. Al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato il giudice ha condannato, riconoscendo la premeditazione ma escludendo l'aggravante mafiosa, il pregiudicato Giuseppe Simeone, che quando fu arrestato per questo delitto decise di diventare un collaboratore di giustizia, rivelando nei mesi successivi dettagli sui traffici illeciti dei clan baresi.

Per l'omicidio volontario di Midio sono stati condannati anche Danilo Siciliani e Nicola Angiola, ritenuti gli esecutori materiali. Stando alle indagini della Squadra Mobile e del Gico della Guardia di Finanza, coordinate dal magistrato Roberto Rossi, il pluripregiudicato Simeone avrebbe ordinato l'assassinio e fornito l'arma ai sicari, Angiola avrebbe guidato la moto che ha condotto i due killer sul luogo dell'omicidio e a fare fuoco sarebbe stato Siciliani.

L'omicidio, secondo la Procura Antimafia barese, rientrerebbe nella guerra fra i clan locali per il controllo dei traffici illeciti delle estorsioni e della droga sul quartiere Carrassi di Bari, ma sarebbe stato pianificato dopo un affronto alla moglie incinta di Simeone, colpita da un calcio alla pancia da una donna vicina al gruppo criminale rivale. Per questo il giudice non ha riconosciuto l'aggravante mafiosa ritenendo il delitto una vendetta personale. Gli imputati sono stati condannati anche il risarcimento danni nei confronti dei familiari della vittima, costituiti parte civile nel processo.

Seguici su Facebook!

Utilizziamo cookies per fornirti la miglior esperienza di navigazione. Nessun tuo dato sensibile sarà salvato ne venduto a terzi come da richiesta del GDPR.