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Estetista uccisa a Mola di Bari. L’imputato: “L’amavo e non avevo motivo di ucciderla”

Il 26enne accusato dell’omicidio è stato ascoltato dinanzi ai giudici della Corte di Assise di Bari. Detenuto dal 9 aprile 2014 si è sempre dichiarato innocente. 

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“L’amavo e non avevo motivo di ucciderla”. È questa la sintesi delle dichiarazioni rilasciate oggi in aula dal 26enne Antonio Colamonico, unico imputato per l’omicidio della 29enne italo-brasiliana Bruna Bovino, uccisa il 12 dicembre 2013 nel centro estetico che gestiva a Mola di Bari.

L’uomo, che è sposato e aveva una relazione con la donna, dinanzi ai giudici della Corte di Assise di Bari, ha ammesso di aver visto la donna nel giorno in cui è stata uccisa, proprio nel centro estetico in cui è stata ritrovata cadavere, ma ha detto anche di aver appreso della notizia della sua morte solo diverse ore dopo, da un’amica in comune.

Colamonico ha quindi negato di aver litigato con la donna, affermando invece che la stava aiutando a chiudere l’attività perché lei voleva trasferirsi in Lussemburgo e gli aveva anche chiesto di seguirla. L’uomo è detenuto per l’omicidio dal 9 aprile 2014 e si è sempre dichiarato innocente.

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