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Bari, sequestri sul Molo San Nicola. Decaro: “Salute a rischio per qualche like su Facebook”

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Dopo il blitz delle forze dell’ordine effettuato sul Molo San Nicola, volto al contrasto dell’abusivismo commerciale, sono 17 i verbali amministrativi elevati, per un totale di 33mila sanzioni pecuniarie. Cinque soggetti sono stati identificati sul posto, mentre all’arrivo delle Forze di Polizia si sono dileguati tre ignoti, per la cui identificazione sono in corso accertamenti grazie all’ausilio del sistema di videosorveglianza.

Tra il materiale sequestrato, 300 chili di prodotti ittici, 400 bevande, 2 bilance, numerose attrezzature e frigoriferi utilizzati per la vendita e la loro somministrazione diretta sono stati sequestrati ai fini della confisca; sono stati reimmessi in mare circa 3000 ricci vivi. Parte del prodotto ittico sequestrato era già pronto per la vendita in una situazione completamente priva dei requisiti igienico-sanitari.

“Non intendo usare mezzi termini: sul molo San Nicola è stata riscontrata un’attività illecita ai danni della salute di tutte le persone, baresi e turisti – ha detto il sindaco Decaro -. Noi siamo i primi a voler valorizzare le nostre tradizioni e la nostra cultura enogastronomica ma non a questo prezzo. Non si può barattare la salute dei cittadini e la totale mancanza di qualsiasi regola igienico-sanitaria in cambio di qualche like su Facebook sotto una foto di qualche turista. Questa non è la strada giusta, né per far crescere la nostra economia né per valorizzare la città. N’terr a la lanz, il molo San Nicola, è uno dei luoghi più belli e più caratteristici di Bari, forse la cartolina che più di tutte negli ultimi anni ha fatto il giro del mondo. Per questo, con gli stessi operatori e con la cooperativa dei pescatori, da qualche anno abbiamo cercato di avviare un’attività di riqualificazione degli spazi e delle attrezzature proprio per promuovere, nel rispetto delle regole, la tradizione barese. Vorremmo che su quella banchina possa esserci un vero mercatino di degustazione di prodotti tipici, a partire dal pesce crudo, ma con la massima garanzia delle condizioni igienico-sanitarie, della qualità e del decoro”.

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